Il direttore sportivo del Watford, Gianluca Nani, ha raccontato a Rai Radio 1 Sport il curioso incontro in aeroporto con Edoardo Bove, origine della trattativa che lo ha portato in Inghilterra. Ecco le sue parole.
“Quando ho visto Bove in aeroporto era spaesato: cercava la macchina, non la trovava e mi sono offerto di dargli un passaggio. Mi ha guardato pensando: ‘Ma questo è scemo?!’. Poi gli ho spiegato chi ero, cosa facevo e si è fidato. Siamo saliti in macchina e poi, essendo entrambi romani, siamo entrati in confidenza. Sognavo l’idea di poterci lavorare insieme, ma era un giocatore troppo più forte per le nostre possibilità. Però glielo dissi: ‘Io e te lavoreremo presto insieme’. E poi la cosa è andata avanti”.
Prosegue e conclude:
“Lo abbiamo aiutato a fare certe procedure burocratiche e anche delle viste con alcuni specialisti importanti. Alla fine la cosa si è concretizzata. Sono contento soprattutto per il ragazzo, perché può tornare a fare quello che ha sempre amato. Edoardo è una persona incredibile, molto più matura dell’età che ha, dai grandissimi valori umani, è un capitano nato. Si è sentito subito in famiglia. Vogliamo che questa favola abbia un lieto fine“.
