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Goretti: “Da oggi in poi tutte le responsabilità sono mie, posso solo ringraziare Pradè”

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Goretti: “Da oggi in poi tutte le responsabilità sono mie, posso solo ringraziare Pradè”

Redazione

12 Novembre · 19:20

Aggiornamento: 12 Novembre 2025 · 22:44

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Il nuovo direttore Sportivo della Fiorentina Roberto Goretti è stato presentato al Viola Park di Bagno a Ripoli ai tifosi e ai media presenti, queste le sue parole:

“Credo che sia doveroso ringraziare Commisso e la famiglia per questa opportunità. Quando è arrivato Vanoli abbiamo parlato, ci parleremo tutti i giorni. Lo seguiremo, cercheremo di metterlo nelle migliori condizioni per vincere questa sfida. Siamo consapevoli della realtà dei fatti. Lavoreremo il più possibile è al meglio per uscirne.”

“Ho detto ci dobbiamo allenare perché il calciatore si deve allenare. Era un messaggio per i calciatori. Sanno quale è la mentalità che mi piacerebbe che avessero. Quella di migliorarsi e migliorare. Abbiamo uno staff di perfomance che viglia, abbiamo dati nella media della Serie A. Mi piace vedere delle facce scavate, mi piace vedere che un calciatore si vuole migliorare. Non mi piace vedere giocatori che si piegano sulle ginocchia al 25esimo, è un brutto messaggio per gli avversari e i tifosi. Per questo bisogna pensare ad allenarsi. Allenare tutto fisico, mente e tattica. Una mentalità che vorrei che crescesse nel club.”

“Sul fatto del caos ho qualcosa da ridire. La società è stata lineare e pronta. I fatti sono conditi da notizie vere e false. Ma se vai a prendere la cronologia dei fatti questa settimana è stata ricca di eventi. Abbiamo sofferto di esonerare Pioli, è stata l’ammissione che abbiamo sbagliato tutti. Lui è stato esonerato con un esonero normale non ha chiesto buonuscite. Ci ha detto solo che si sentiva in grado di uscirne. Ci sono state le dimissioni di Pradè che ringrazio, ho condiviso tanto con lui, lo posso solo ringraziare. Abbiamo deciso per l’esonero di Pioli, per fare un reset. Tante valutazioni delle decisione delle scelte fatte. I risultati li dice la classifica. Dobbiamo prenderne atto. E capire che ci sarà da soffrire, questa situazione durerà tanto. Ho scelto Vanoli, ci ho giocato da calciatore, quando ci abbiamo parlato ci ha trasmesso una grande carica e volontà. Mi ha detto. “Io conosco le strade di Firenze.” Ho sempre privilegiato chi conosce le piazze. Lui mi ha detto: “La Fiorentina è Firenze, Firenze è la curva Fiesole. Se la curva ti sostiene fai cose incredibili senno è dura. Io so dove andare a migliorare.”

“Io credo che tutti quelli che siamo dentro al Viola PArk siamo responsabili di questo fallimento. Non voglio parlare di quello che è stato. Per 15 mesi sono stato il collaboratore di Daniele e abbiamo parlato di tutti. io davo le mie opinioni e facevo quello che mi veniva richiesto. Non sempre eravamo d’accordo e poi c’è il rispetto dei ruoli. Io per 12 anni ho fatto il DS. Per 15 mesi ho fatto il DT e ringrazio Daniele perchè mi ha fatto affacciare ad un club di Serie A. Siamo tutti responsabili, ci sono cose buone da cui ripartire ma dobbiamo tirare una linea e pensare al presente. Io ho fatto le mie esperienze da DS e sono entrato sempre in condizioni difficili. Ogni società ha bisogno di essere studiata e interpretata. In ogni posto si lavora diversamente. A 36 anni sono diventato ds del Perugia. Eravamo in C1 quintultimi e siamo arrivati secondi e per 8 anni abbiamo costruito un qualcosa di speciale. A Cosenza siamo stati ripescati in B e ad Agosto avevamo 5 calciatori, con un miracolo ci siamo salvati. Adesso entro alla Fiorentina, le decisioni sono mie, la prima è stata Vanoli. Lavorerò come se dovessi restare alla Fiorentina 10 anni, anche se magari potrei starci una settimana.”

“Tra i miei collaboratori ci sarà Raffele Rubino. Il contratto di Vanoli è fino a Giugno con opzione. Non c’è stata difficoltà. Paolo ha detto che voleva allenare la Fiorentina perché voleva fare grandi cose. Siamo sott’acqua e dobbiamo tornare a galla e poi arrivare alla terra”

“Firenze è una delle città più importanti del calcio italiano. La qualità di un dirigente è lavorare la con la testa pulita. Ascoltare i collaboratori poi estraniarsi e fare le scelte giuste. Per me è una grande opportunità e una bella responsabilità.”

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