Seconde linee sì, ma con un’occasione da sfruttare. In assenza di Kean, sarà Piccoli a riprendersi il centro dell’attacco dopo due panchine con ingressi tardivi. L’ex Atalanta ha inaugurato la stagione europea della Fiorentina segnando il primo gol nella partita del debutto contro il Sigma Olomouc, ma lì si è fermato, e anche altrove non è andato molto più lontano, con altre due reti in campionato e due in Coppa Italia. Vanoli chiede un contributo di sostanza anche a Fabbian, che degli acquisti invernali è quello finora ad aver dato di meno: non segna dal 18 gennaio in maglia Bologna – e proprio alla Fiorentina -, i suoi inserimenti però sono una risorsa da sfruttare. Anche negli altri reparti servono risposte, soprattutto da Comuzzo e Ndour, finiti indietro nelle gerarchie.
Nelle ultime stagioni la Conference League è sempre stata il giardino delle ambizioni viola, con due finali e una semifinale. Tre anni dopo, la Fiorentina è però tornata quasi al punto di partenza – il playoff – ma con lo sguardo disagevolmente rivolto all’indietro, più che al futuro europeo. Nel 2022-23 la sfida era ancora più impegnativa, perché il Braga di allora era avversario ben più temibile dello Jagiellonia attuale. C’è chi se lo ricorda e lo insegnerà ai compagni, in spogliatoio e poi sul campo: Mandragora e Ranieri sono, con Dodò, gli unici sopravvissuti di quella cavalcata passata anche dalla Polonia (quarti di finale con il Lech Poznan). Che sia di buon auspicio. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
