E’ un day after molto dolce quello post Cremonese-Fiorentina con la netta vittoria della squadra di Paolo Vanoli raccolta sulla squadra allenata di Davide Nicola.
All’interno de “Il Pentasport” di Radio Bruno, Francesco Flachi ha commentato la vittoria della Fiorentina.
Su Piccoli:
“Siamo tutti soddisfatti: su questo ragazzo c’erano aspettative alte e aveva bisogno di tempo. Ora però tocca a lui dimostrare il suo valore, anche alla luce della situazione di Kean. Si percepisce che ha acquisito fiducia, sia dai compagni che dall’allenatore, e si spera che questa prestazione possa dargli ulteriore slancio.
La continuità resta un aspetto fondamentale. È comprensibile che, data la giovane età e le pressioni, l’aspetto mentale possa incidere. Per questi ragazzi è essenziale stare bene sia fisicamente che psicologicamente, altrimenti rischiano di perdere sicurezza.
Sui gol di pregevole fattura:
“Finalmente si è vista una vera squadra. Il gol di Dodô e quello di Gudmundsson sono segnali importanti, perché mostrano qualità viste troppo raramente in stagione. Forse si poteva arrivare prima a questo livello, ma meglio tardi che mai: può essere un punto di partenza. Contro l’Inter, infatti, la Fiorentina arriverà con una mentalità diversa.”
Sul match contro l’Inter:
“La sfida di domenica sarà molto difficile, ma la Fiorentina non ha nulla da perdere: anche un pareggio avrebbe grande valore. La larga vittoria a Cremona può rappresentare la svolta, perché quando una squadra reagisce, cambia tutto ciò che viene dopo”.
Sulla sfida contro il Rakow:
“In vista della gara di giovedì contro il Rakow, l’entusiasmo sarà alto e si potranno gestire entrambe le competizioni con maggiore serenità.
Infine, le seconde linee devono farsi trovare pronte e mettere in difficoltà l’allenatore: la competizione interna è ciò che alza il livello, dando quella determinazione e mentalità in più. Nel calcio, del resto, il destino può cambiare anche in pochi minuti”.
