L’arrivo del nuovo anno, porta con sé il progressivo avvicinamento alle sfide decisive che possono far decollare, ma anche precipitare, gli obiettivi posti a inizio stagione. Ad attendere la nostra Fiorentina, una doppia sfida da dentro o fuori contro i validissimi tedeschi del Borussia Mönchengladbach, sodalizio prestigioso in passato, in grado di scrivere pagine gloriose del calcio teutonico e attualmente fresco di cambio in panchina.

L’ex Wolfsburg Dieter Hecking ha dato la svolta dopo un inizio di stagione da dimenticare, che ha portato la dirigenza a sollevare dall’incarico André Schubert, uomo che nella passata stagione, tanto bene aveva fatto coi “Fohlen”. I viola saranno subito chiamati alla prova del nove, dovendo giocare la prima delle due gare al Borussia-Park, laddove i bianconeri dettano quasi sempre legge. Saranno novanta minuti sicuramente di grande intensità e che metteranno a nudo gli aspetti che funzionano e quelli invece da perfezionare della squadra di Paulo Sousa. La Fiorentina non può permettersi di steccare in quanto svanirebbe forse l’unico obiettivo ancora raggiungibile in questa stagione. Ma conosciamo meglio gli avversari di turno… Il Gladbach è stato appena declassato dalla Champions League ed ha quindi a disposizione una rosa di tutto rispetto e anche molto giovane.

Si tratta di una squadra equilibrata e tecnicamente temibile, con elementi di grande qualità in ogni reparto. Fra i pali detta legge lo svizzero Yann Sommer, in passato anche obiettivo della dirigenza viola, estremo difensore non molto alto ma dotato di grande esplosività. La difesa è guidata quasi interamente da ragazzi nati nei 90’, fra cui Christensen, Elvedi, Vestergaard, ma anche il neo arrivato Kolodziejczak.

Fra centrocampo e attacco si nascondono sicuramente i giocatori di maggior valore, su tutti Mahmoud Dahoud, tedesco/siriano classe 96’ che ha già fatto drizzare le antenne ai top club d’Europa. Gli altri elementi da tenere particolarmente in considerazione sono i tedeschi Kramer e Herrmann, lo statunitense Johnson, ma soprattutto Thorgan Hazard (fratello del più celebre Eden), Lars Stindl, capitano del Borussia e il brasiliano Raffael, ormai trentunenne ma sempre uomo-chiave di questa squadra, per altro ancora in forse per la sfida di domani. Nessun alibi comunque per i viola, chiamati a due grandi prestazioni per tenersi aggrappati al treno europeo che proprio non possono perdere…

Andrea Bichi

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