Nel pre partita, il direttore generale Ferrari ha parlato così in ricordo di Rocco Commisso:
«Era una persona eccezionale, che ci ha dato tutto e ci è sempre stata vicina. Lo raccontano bene tutti i messaggi che sono arrivati: traspare un affetto grandissimo. Persone che lo hanno conosciuto o meno riconoscono quanto fosse un uomo dal cuore enorme, lui e tutta la sua famiglia. Ringrazio tutti coloro che gli sono stati vicini, ed è questa la cosa più bella nel ricordare Rocco. Era un guerriero, un combattente, e anche per questo oggi siamo qui a giocare».
Sulla scelta di scendere in campo per onorarlo, Ferrari ha aggiunto:
«È sempre stata la nostra prima idea: giocare per onorarlo. C’è questa maglia commemorativa, c’è un gruppo compatto. Ci sono anche ragazzi non disponibili che sono comunque qui, a dimostrazione di quanto il gruppo sia unito e ora sta a noi regalargli qualcosa».
Infine, alla domanda su cosa gli venga in mente pensando a Commisso, ha concluso:
«Se chiudi gli occhi e pensi a lui, mi viene in mente il suo sorriso. Lo vedo fare una carezza a un ragazzo o a una ragazzina e chiedere: “Come ti chiami, bella?”».
