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Corriere dello Sport punge De Gea: “Troppe reti dalla distanza. I suoi errori condizionano la difesa e viceversa”

Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere dello Sport punge De Gea: “Troppe reti dalla distanza. I suoi errori condizionano la difesa e viceversa”

Redazione

7 Febbraio · 10:27

Aggiornamento: 7 Febbraio 2026 · 10:27

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Obiettivo clean sheet già da oggi

Sabato scorso la Fiorentina è stata bucata per due volte, prima Vergara e poi Gutierrez. Sono state, rispettivamente, la trentacinquesima e trentaseiesima rete incassata in campionato. Peggio solo Torino e Pisa (40) e Verona (41). Non è però soltanto la mole dei gol subiti a preoccupare, ma anche la tipologia: sì, tanti errori di concentrazione in area e su palla ferma, ma soprattutto tiri da fuori. Al Maradona ne sono arrivati due fatali, uno a inizio e uno a fine primo tempo. L’ottavo e nono gol da fuori incassato da David De Gea in un’annata stregata anche per lui.
E gli occhi vanno proprio sul portierone spagnolo. Nessuno ha preso così tante reti dalla distanza, nove appunto, il 25% del totale. E in più di un’occasione la leggenda dello United non è stata impeccabile: si ricorda ad esempio il destro affilato ma prevedibile di Leao a San Siro, il primo dei due sigilli di Orban nella vittoria del Verona al Franchi, fino ad arrivare al sabato del Maradona. Proprio sul primo gol di Orban e su quello di Vergara la scorsa settimana – due azioni simili – è parso evidente un errato posizionamento tra i pali del numero quarantatré. In entrambe le circostanze l’attaccante, lanciato a rete, pur potendo avvicinarsi di più, ha deciso di tirare intuendo una posizione non perfetta dell’estremo difensore avversario.

Errori di concetto difficili da accettare da un trentacinquenne con un palmares simile; errori che testimoniano come la mancanza di fiducia nei propri mezzi che sembra ammorbare la squadra abbia intaccato anche un fuoriclasse del ruolo come lui. De Gea rimane comunque un fattore positivo, formidabile nei riflessi sulla linea di porta, ma la sua stagione è sotto tono anche per un altro numero: il saldo degli xG evitati, la misura che cerca di stabilire quante reti sono state cancellate dall’intervento del portiere, segna -1,6: peggio hanno fatto solo Sommer e Montipò.

Gli errori di De Gea condizionano la difesa, e viceversa. Il ragionamento su un pacchetto che mal funziona da inizio stagione è collettivo, soltanto in 3 occasioni su 23 la Fiorentina ha mantenuto la porta inviolata (una sola volta negli ultimi quattro mesi, contro la Cremonese nel debutto del 2026). Con un rendimento così, singolo e di reparto, tutto sembra in salita, anche perché risulta complicato, con un attacco con le polveri non bagnate, fradicie, entrare nell’ottica di partire sempre dando per scontato almeno un gol subito. Obiettivo clean sheet quindi già da oggi (all’andata finì 0-0), contro un’altra squadra che in difesa traballa. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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