È stata la settimana di Fabiano Parisi. Il terzino della Fiorentina è sempre più centrale nel progetto di Paolo Vanoli, come dimostrano i numeri: 12 presenze da titolare nelle ultime 14 gare di Serie A. Un rendimento che certifica la sua definitiva consacrazione in maglia viola. Il dato è chiaro: Parisi sta esprimendo il miglior calcio della sua carriera. Le parole di Cesc Fabregas dopo la sfida del Sinigaglia (“Lo vedi giocare e pensi: mamma mia che giocatore”) fotografano perfettamente il momento del classe 2000.
Arrivato a Firenze due anni e mezzo fa, inizialmente alternativa a Biraghi e poi vice di Gosens, Parisi ha completato la sua trasformazione. Il percorso di crescita avviato con Italiano e Palladino ha trovato piena maturazione con Vanoli, che ne ha esaltato le qualità tecniche e tattiche. Non più soltanto terzino sinistro di spinta, ma esterno moderno e duttile, capace di accentrarsi, portare palla e persino giocare a destra in posizione offensiva. Una metamorfosi che lo ha reso un elemento imprescindibile e stimato anche da altri tecnici, come Maurizio Sarri. Nel match più caldo, il numero 65 viola avrà l’occasione di confermare la propria crescita non solo tecnica ma anche caratteriale. La Fiorentina corre sulle sue fasce, e Parisi è pronto a dimostrare di essere diventato grande. Lo scrive il Corriere dello Sport.
