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CM.com: Pioli, Toro o Lazio per il futuro. Fino al 2028 costa oltre 5 milioni l’anno alla Fiorentina

Firenze, Stadio Franchi, 02.10.2025, Fiorentina-Lecce, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

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CM.com: Pioli, Toro o Lazio per il futuro. Fino al 2028 costa oltre 5 milioni l’anno alla Fiorentina

Redazione

4 Marzo · 22:41

Aggiornamento: 4 Marzo 2026 · 22:41

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Legato da un contratto di tre anni, l’ex tecnico viola resta in attesa di una nuova panchina tra costi elevati e prime voci di mercato

A quattro mesi dalla fine dell’avventura alla guida della Fiorentina il tecnico è ancora in stand by, anche se iniziano a circolare voci sulle sue possibili mosse future.

Tanto è successo da quel 4 novembre che ha messo la parola fine all’esperienza sulla panchina viola. La società gigliata è ripartita da Paolo Vanoli, ma ancora non ha trovato la giusta quadra per risollevarsi ed è ancora in lotta nella zona bassa della classifica, mostrando qualche fatica anche in Conference League. Guardando ancora più indietro nel passato di Pioli, il Milan con cui ha vinto lo Scudetto nel 2022 invece si è rialzato e con Massimiliano Allegri è tornato stabilmente nella parte alta della classifica. A pochi giorni dal derby con l’Inter, i rossoneri sono a quota 57 punti, gli stessi che il Milan di Pioli aveva a questo punto della stagione proprio nell’anno del Tricolore. Il mondo del pallone italiano è andato avanti, mentre Pioli è rimasto fermo: il punto della situazione tra costi e voci sul futuro.

A distanza di mesi dalle ultime apparizioni pubbliche, il tecnico di Parma è tornato a fare capolino almeno sui social. Nulla che riguardi la sua situazione attuale, ma il doveroso ricordo di una tragedia che ha lasciato il segno sul calcio italiano. 4 marzo 2018, sono passati otto anni dalla tragica scomparsa di Davide Astori, ex difensore e leader della Fiorentina, morto in albergo a Udine prima della partita di campionato che avrebbe dovuto giocare la Viola. Pioli era allenatore di quella squadra e non ha mai dimenticato Astori e anche oggi, nell’ottavo anniversario della scomparsa dell’ex difensore, ha voluto ricordarlo e omaggiarlo con una storia sul proprio profilo Instagram: “Per sempre Capitano“, poche parole cariche però di sentimento.

Il messaggio su Astori è l’unico a rompere un silenzio che dura ormai da quattro mesi, da quando il 4 novembre la Fiorentina ha optato per l’esonero. Un’avventura che era iniziata con grande entusiasmo, il ritorno di Pioli che già aveva preso le redini della Viola una prima volta nel 2017 per poi lasciarla un anno e mezzo più tardi, a inizio aprile del 2019.

Pioli, reduce dall’avventura in Arabia Saudita alla guida dell’Al Nassr, prendeva una squadra esaltata dopo le prestazioni con Raffaele Palladino e aveva l’obiettivo di farle fare un ulteriore salto in avanti. La stagione era partita bene con la vittoria contro il Polissya nel preliminare di Conference League e almeno in Europa il cammino era proseguito positivamente con i due successi su Sigma Olomouc e Rapid Vienna nella Fase Campionato. Impietoso, però, il confronto con quanto fatto in Serie A. Quattro punti in dieci giornate, questo il magro bottino che aveva fatto precipitare la Fiorentina fino all’ultimo posto in classifica. E così, dopo l’ultima sconfitta al Franchi contro il Lecce, è arrivata la decisione di chiudere il rapporto.

Una decisione difficile, così come è stato tortuoso il percorso per arrivarci. La Fiorentina ha provato a trovare l’accordo con Pioli per risolvere il contratto e non ricorrere all’esonero. Evidente la volontà della società, dettata dal contratto da 3 milioni di euro netti a stagione del tecnico (fino al 30 giugno 2028). Ma si è scontrata con la volontà dello stesso Pioli, che non ha rassegnato le dimissioni, convinto di avere quello che serviva per risollevare la squadra, e ha respinto i vari tentativi di accordo sulla buonuscita, rifiutando le prime due proposte da 1 e 3 milioni di euro. E così è arrivato il definitivo ok del compianto Rocco Commisso per l’esonero, con Pioli che resta sotto contratto con la Fiorentina per altri due anni e poco più di tre mesi con un accordo che pesa per oltre 5 milioni di euro lordi l’anno sulle casse del club gigliato.

Tutto fermo dunque aspettando che una nuova squadra metta sul piatto un progetto che convinca Pioli a lanciarsi in una nuova avventura. Non è accaduto in questi mesi, il tecnico non è stato coinvolto nei vari cambi di panchina visti tra Italia ed estero, e così tutto viene rimandato alla fase finale della stagione o alla prossima estate, quando diversi club dovranno decidere come portare avanti i propri percorsi o se avviare nuovi cicli. Negli ultimi giorni, per esempio, sono circolate voci su possibili interessamenti di Torino Lazio.

I granata hanno appena cambiato guida tecnica, dopo l’esonero di Marco Baroni è arrivato Roberto D’Aversa che ha vinto all’esordio proprio contro i biancocelesti. E la società vuole prima valutare proprio il cammino che la squadra farà con D’Aversa, con la conferma che potrebbe arrivare con un rendimento positivo. Per quanto riguarda la Lazio, invece, tutto ruota a cosa succederà con Maurizio Sarri, sulla cui permanenza in panchina aleggiano dubbi ormai da diverse settimane: qualora si concretizzasse effettivamente l’addio, allora i capitolini dovranno necessariamente guardare al mercato degli allenatori. E in questo contesto il nome di Pioli potrebbe tornare d’attualità, ma ad oggi restiamo nel campo delle ipotesi. La certezza è il contratto che lo lega alla Fiorentina e il peso che ha questo accordo sulle casse del club gigliato.

 

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