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Caviglia, Dzeko, Viti e non solo: in uscita molti acquisti estivi. L’emblema del fallimento di Pioli e Prade’

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Caviglia, Dzeko, Viti e non solo: in uscita molti acquisti estivi. L’emblema del fallimento di Pioli e Prade’

Redazione

8 Gennaio · 13:28

Aggiornamento: 8 Gennaio 2026 · 13:32

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In casa Fiorentina prende sempre più corpo una linea netta e decisa in vista del prossimo mercato: sconfessare quasi totalmente la campagna acquisti dell’estate scorsa. Dopo appena tre mesi, il mercato firmato da Pradè e Pioli appare già fallimentare, al punto che la nuova direzione tecnica guidata da Fabio Paratici sembra intenzionata a smontarlo pezzo dopo pezzo.

Diversi giocatori arrivati negli ultimi mesi sono già con le valigie in mano. Nicolussi Caviglia piace al Cagliari e potrebbe salutare Firenze a breve. Edin Džeko, non convocato nell’ultima gara per un problema fisico, è comunque un profilo destinato alla cessione: l’attaccante non ha inciso come ci si aspettava e il suo addio non sorprenderebbe. Stesso discorso per Mattia Viti, non convocato e sempre più lontano dalla Fiorentina. Il difensore era arrivato in prestito dal Nizza, ma la sua esperienza viola sembra ormai al capolinea, con l’interruzione anticipata del prestito come ipotesi più concreta. Anche Fazzini, fermo per problemi fisici, resta una situazione delicata: il giocatore vorrebbe restare, ma è molto richiesto sul mercato e la sua permanenza non è affatto scontata. A complicare ulteriormente il quadro c’è l’infortunio grave di Lamptey, alle prese con la rottura del legamento crociato.

La linea di Paratici, dunque, è chiara: cancellare il mercato estivo dello scorso anno. Le uniche eccezioni riguardano Piccoli e Sohm, che non verranno ceduti. Piccoli non può essere venduto avendo già giocato con due squadre nella stessa stagione, mentre Sohm è di fatto incedibile dopo appena sei mesi, considerando l’importante investimento economico fatto per portarlo a Firenze. Non a caso, sono stati proprio loro due gli acquisti più onerosi dell’ultima campagna.

Il dato più allarmante resta quello economico: 92 milioni di euro spesi e un mercato già rinnegato dopo soli tre mesi. Una cifra enorme, che non solo non ha alzato il livello della squadra, ma lo ha drasticamente abbassato. La Fiorentina si è ritrovata senza esterni offensivi di ruolo, costringendo ora la dirigenza a intervenire nuovamente sul mercato per colmare lacune evidenti.

Tutti gli acquisti sono stati, di fatto, sconfessati. Un fallimento tecnico e progettuale che rappresenta la dimostrazione più lampante di come l’ultima sessione estiva sia stata gestita in modo disastroso. Soldi buttati, giocatori sbagliati e una squadra oggi più debole di prima: fare peggio, probabilmente, sarebbe stato quasi impossibile.

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