Sulle pagine di La Gazzetta dello Sport, Giacomo Bonaventura ha parlato del momento migliore della sua carriera e delle squadre che hanno segnato il suo percorso, ricordando anche l’esperienza alla Fiorentina.
“Il miglior Bonaventura? Probabilmente si è visto nel primo o nel secondo anno al AC Milan. Però ho avuto buoni momenti anche con l’Atalanta BC e con la Fiorentina. Non è semplice indicare un periodo preciso: da giovane sei più spensierato e stai meglio fisicamente, mentre con l’esperienza diventi un giocatore più completo. Tra i 30 e i 32 anni, ad esempio, mi sentivo più sicuro”.
“Ho giocato a lungo con Atalanta, Milan e Fiorentina, quindi scegliere dove vorrei essere ricordato di più non è facile. Al Milan sono rimasto sei anni, quindi forse è la squadra a cui mi sento più legato. Ma anche Atalanta e Fiorentina, ognuna a modo suo, sono state tappe importanti che mi hanno fatto crescere tanto”.
Sugli allenatori che lo hanno segnato di più: “Vincenzo Italiano e Stefano Colantuono sono quelli con cui ho lavorato più a lungo, tre anni ciascuno. Sono stati fondamentali per quello che mi hanno trasmesso e per ciò che ho imparato da loro. In carriera ho avuto circa venti allenatori e ho sempre cercato di prendere qualcosa di utile da ognuno”.
