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Adani: “La Fiorentina è Fagioli-dipendente; si è preso la responsabilità di guidare la squadra”

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Adani: “La Fiorentina è Fagioli-dipendente; si è preso la responsabilità di guidare la squadra”

Redazione

23 Marzo · 21:32

Aggiornamento: 23 Marzo 2026 · 21:35

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Le parole di Daniele Adani sul momento della Fiorentina dopo il buon punto strappato al Franchi contro l'Inter

Daniele Adani ha parlato poco prima dell’inizio dello spettacolo “Viva El Futbol” in programma stasera la Teatro Verdi di Firenze.
Ecco le parole dell’ex difensore della Fiorentina:

Sul suo ritorno a Firenze:
“Si percepiscono davvero delle vibrazioni speciali, è una grande gioia. Sono contento di vivere queste ore intense, legate al calcio e a quello che è stato il mio pubblico” 

Su Fiorentina-Inter:
“Sì, è stata una partita molto piacevole. L’ho sottolineato anche durante la Domenica Sportiva: a mio avviso la Fiorentina avrebbe meritato di più. Ha però la responsabilità di non aver concretizzato alcune situazioni pericolose trasformandole in vere occasioni da gol. L’Inter, invece, mi è apparsa un po’ sottotono, poco brillante e reattiva sia in fase offensiva che difensiva, mentre la Fiorentina è rimasta sempre dentro la gara. Avrebbe potuto creare ancora di più, nonostante i numerosi tiri verso la porta. In ogni caso, negli ultimi due mesi, questa è stata una delle prestazioni più convincenti della Fiorentina.”

Sulla poca cattiveria realizzativa di Kean e Gudmundsson:
“Sì, però si sono inseriti anche i centrocampisti e i terzini, c’è stato supporto alla manovra. È stata una gara affrontata con serietà. Più che puntare sulla quantità delle conclusioni, sarebbe servita maggiore qualità nelle scelte: non tanto 25 tiri, quanto magari 5, ma realizzati in modo più efficace.”

Sul pensiero di Cassano su Fagioli:
Antonio ha una visione tutta sua, spesso distante da quella degli altri, ma in alcune occasioni coglie aspetti corretti. Il suo metro di giudizio, però, è estremamente elevato. A mio parere Fagioli ha disputato una buona gara e, in un determinato momento della stagione, si è preso la responsabilità di guidare la squadra. Nelle ultime sei o sette partite, infatti, la Fiorentina ha espresso un ottimo gioco anche grazie al suo contributo.”

Su una Fiorentina Fagioli dipendente:
Sì, attorno a lui gravitano molti compagni, ma credo sia un elemento chiave per la sua capacità di leggere il gioco, trovare passaggi filtranti, verticalizzare e gestire il possesso. È una squadra costruita per giocare palla a terra e ora, con maggiore fiducia, dà anche l’impressione di divertirsi di più. Ieri ho detto che sembra proprio una squadra che si diverte a giocare a calcio.”

Su Ndour:
Mi sembra che quello sia il suo ruolo più naturale. Tuttavia è giusto concedergli tempo: ha ancora poche partite alle spalle per potergli chiedere troppo. Dal punto di vista fisico è solido, tecnicamente è valido e dimostra intraprendenza. Sta crescendo in modo positivo e lavorare in determinati contesti non può che favorirne lo sviluppo.”

Su cosa manca a Gudmundsson:
“Il livello richiesto è molto alto: essere decisivi a Firenze significa avvicinarsi allo standard dei grandi giocatori che hanno indossato questa maglia. Servono continuità, personalità, creatività e un forte legame con il pubblico. Al momento, però, mi sembra che lui sia ancora troppo incostante.”

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