E il perché è conosciuto e presto detto: la Fiorentina è andata a trovare il Crystal Palace priva di Kean, Parisi, Solomon e Fortini, ognuno alle prese con i rispettivi problemi di natura fisica e, pur considerando sempre la priorità da dare all’obiettivo inderogabile in campionato, se il tecnico varesino non li ha avuti a disposizione tre giorni fa, bene per non dire benissimo che vada li convocherà sapendo che sono lontani dalla condizione migliore. Fortini intanto ancora out e quindi nemmeno quello, mentre la situazione che riguarda gli altri tre è questa con l’allenamento di ieri alle spalle: Kean e Parisi hanno continuato il programma personalizzato per recuperare, Solomon era in gruppo.
L’israeliano era in gruppo anche il 28 marzo, sabato della seduta aperta ai tifosi viola, poi non è stato convocato né a Verona e né a Londra, però stavolta ci sarà: serve comunque esercizio di grande ottimismo per vederlo subito titolare a quarantacinque giorni esatti dall’infortunio ai flessori della coscia destra (ritorno con lo Jagiellonia del 26 febbraio), senza neppure un minuto ufficiale nelle gambe e conoscendo il modus operandi di Vanoli e in generale di un po’ tutti gli allenatori di fronte a situazioni del genere. Lo riporta il Corriere dello Sport.
