«La mia unica arrabbiatura – ha dichiarato Vanoli nell’analisi della sconfitta contro il Crystal Palace – è stata nel finale, che non mi è piaciuto per nulla: abbiamo preso il terzo gol e potevamo prendere anche il quarto, non puoi permetterti di buttare una qualificazione. È assurdo e dobbiamo fare meglio». Detto che si tratta del solito, famigerato clic mentale che l’allenatore varesino è riuscito a far scattare nella testa dei suoi calciatori, altrimenti non sarebbe stato possibile per la Fiorentina mettere insieme 23 dei 32 punti a disposizione in campionato dall’inizio di questo 2026, ormai è tardi per sperare di trasformare la fragilità in solidità, ma Vanoli nella fattispecie si è arrabbiato per la Conference League pensando al campionato, seppur guardandosi bene dall’aumentare ancora la pressione sull’unico obiettivo che conta e da non fallire. Tipo parlare a nuora perché suocera intenda.
E allora stavolta ha perso la pazienza e gliel’ha detto bello deciso alla squadra: così non va. Ci sono 6-7 punti da conquistare, che sono molti di più di quelli che i numeri rappresentano, e non bisogna commettere il solito errore. Bisogna stare dentro la partita fino all’ultimo secondo dell’minuto di recupero, perché troppi punti ha perso la Fiorentina mollando prima del dovuto e adesso non se lo può permettere. C’è in ballo la salvezza: che è molto di più che rimanere in Serie A. Lo riporta il Corriere dello Sport.
