Secondo uno studio riportato da Tuttosport, il calcio italiano è in crisi per quanto riguarda la crescita dei talenti locali. In Serie A, infatti, solo il 9% dei minuti complessivi viene giocato da calciatori italiani cresciuti nei vivai dei club, il dato più basso tra i cinque principali campionati europei. La situazione parte già dai settori giovanili, dove la presenza di giocatori stranieri supera il 32%, comprimendo così le opportunità per i giovani italiani.
Le conseguenze si riflettono anche a livello internazionale: tra i cento migliori under 20 individuati dagli osservatori globali figura un solo italiano, Pietro Comuzzo, spesso in panchina nella Fiorentina. Il dato evidenzia non solo la difficoltà nel produrre nuovi talenti, ma anche nel farli maturare, poiché senza continuità e contesti competitivi adeguati i giovani faticano a svilupparsi pienamente.
