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Corriere dello Sport esalta Ndour: “È in un’altra dimensione di se stesso. Ora è una certezza”

Firenze, Stadio Franchi, 22.03.2026, Fiorentina-Inter, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere dello Sport esalta Ndour: “È in un’altra dimensione di se stesso. Ora è una certezza”

Redazione

3 Aprile · 09:10

Aggiornamento: 3 Aprile 2026 · 09:10

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La Fiorentina della concretezza di Ndour non può farne a meno

Non solo Kean. In questa (ultima) sosta ormai agli sgoccioli, c’è stato un altro nome che dal viola della Fiorentina ha preso tonalità di colore differenti verso l’azzurro dell’Italia: Cher Ndour. Protagonista con la squadra di Vanoli per esserlo poi con quella di Baldini negli impegni della Under 21 e adesso di nuovo con la prima, adesso cioè domani a Verona contro l’Hellas in una partita che determinerà inevitabilmente un pezzo non residuale della stagione e la Fiorentina è ben felice di ritrovare uno dei calciatori più in forma del panorama violazzurro.
Tutto nasce dalla capacità del centrocampista classe 2004 di essere nazionale e internazionale insieme, grazie ad un significativo background di livello europeo per le esperienze accumulate giovanissimo con Benfica, Paris Saint-Germain, Braga e Besiktas, e non a caso la sua crescita ha avuto lo sfogo ideale e quasi naturale nella Conference League per meritare la fiducia totale di Vanoli anche in campionato: e non solo per esigenze o infortuni degli altri. Il merito è dei numeri, delle presenze (25 in campionato e 9 in Conference) e dei gol (2 in Serie A, 3 in coppa) che Ndour ha saputo mettere le une accanto agli altri fino a diventare riferimento del centrocampo della Fiorentina. Proprio la sosta del campionato ha ulteriormente rafforzato la sua dimensione, che per lui sosta non è stata con la convocazione di Silvio Baldini nella Under 21 azzurra, in cui ha impreziosito il periodo felice andando a segno sia con la Macedonia del Nord che con la Svezia: per la cronaca, c’era arrivato portandosi dietro la rete dell’1-1 segnata alla capolista Inter. Tre reti in tre gare tra Fiorentina e Under 21 che l’hanno messo al centro delle attenzioni generali, specie che ora si parla di (inevitabile) rinnovamento in chiave Nazionale dopo la sconfitta ai calci di rigore in Bosnia e la conseguente mancata qualificazione ai Mondiali americani.

Ma questo è un altro discorso. Che guarda più avanti, che riguarda l’Italia che sarà, mentre qui interessano e contano i destini della squadra viola impegnata in una dura lotta per la salvezza: l’apporto in quantità e qualità del “nuovo” Ndour può diventare determinante. È così dall’inizio del 2026, da quando è stato ridisegnato il profilo della stagione per la Fiorentina e per Ndour, con cambio di orizzonte nelle ultime settimane, in cui davvero il centrocampista ha saputo dare un’altra dimensione di se stesso e con essa un altro rendimento per trasformarsi in una certezza a disposizione di Vanoli: certezza composta di sostanza e affidabilità, caratteristiche indispensabili per il traguardo che stanno inseguendo De Gea e compagni. La riprova domani a Verona, non perché Mandragora è alle prese col problema al polpaccio e libera un posto lì nel mezzo, ma perché nel reparto mediano che ha in Fagioli il regista ispiratore, la concretezza di Ndour nelle due fasi di gioco è ciò che mancava alla Fiorentina e di cui non si può più fare a meno. A meno di Cher: che intanto pensa al viola e poi penserà anche all’azzurro.  Lo scrive il Corriere dello Sport.

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