Fabiano Parisi è ormai uno dei volti rappresentativi della Fiorentina: un calciatore riservato, determinato e profondamente legato alle proprie radici, come testimonia la scelta della maglia numero 65 in omaggio al padre Carmine. Dopo un avvio complicato sotto la guida di Stefano Pioli, ha trovato nuova linfa con Paolo Vanoli, che lo ha reso un autentico jolly della squadra.
Arrivato dall’Empoli e legato al club fino al 2029, Parisi si è ritagliato spazio grazie alla sua grande disponibilità e alla capacità di adattarsi a diversi ruoli. In vista della difficile trasferta contro il Verona, l’emergenza sulle fasce — con Dodô e Fortini non al meglio — potrebbe portarlo a essere schierato anche come terzino destro. Nonostante le alternative, resta una delle soluzioni più affidabili, forte anche della continuità mostrata: nelle ultime 19 gare di campionato è stato quasi sempre presente.
Il suo percorso tattico è stato significativo: inizialmente mezzala, poi terzino sinistro, fino a essere utilizzato anche in posizioni più avanzate, dove ha messo in luce le sue doti nel dribbling e nell’uno contro uno. Una versatilità che lo rende prezioso per Vanoli, che lo considera un esempio per dedizione e atteggiamento. In qualunque posizione venga impiegato, una cosa è chiara: oggi la Fiorentina difficilmente può rinunciare a lui, come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport.
