Viviano è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, toccando diversi temi legati alla Fiorentina, tra presente e prospettive future.
Viviano ha iniziato con una riflessione sulle sue valutazioni nel tempo, ammettendo anche qualche errore. “Su Grosso mi ero sbagliato: pensavo che il suo modo di allenare potesse creare problemi al Sassuolo, invece ha dimostrato il contrario. Su Spalletti al Napoli avevo esagerato nei toni, ma alla fine avevo ragione. Anche sul Como avevo visto lungo”.
Proprio il Como, secondo l’ex portiere, dovrebbe essere un esempio per la Fiorentina. “Può sembrare strano, ma la Fiorentina dovrebbe guardare proprio al Como come riferimento. Si parla tanto degli investimenti su giocatori come Kuhn o Jesus Rodriguez, ma poco di operazioni intelligenti come Da Cunha preso a poco o altri acquisti mirati. Il problema della Fiorentina è che negli anni non si è mai capita davvero la direzione del mercato”.
Una critica che entra anche nel merito della costruzione della rosa. “Mi sembra che non ci sia stata continuità tecnica. Ad esempio, hai costruito un centrocampo di interdizione e poi hai preso Piccoli, che fatica a dialogare con i compagni. È stato affiancato al capocannoniere dello scorso anno con caratteristiche simili: sembra quasi una squadra costruita senza logica. E poi una cosa così, senza esterni offensivi, non l’avevo mai vista in tanti anni di calcio”.
Viviano ha poi allargato il discorso anche alla comunicazione del club. “Non si percepisce una linea chiara nemmeno a livello comunicativo. Firenze è una piazza orgogliosa, con una forte identità, e questa va valorizzata. Se la società non aiuta in questo senso, diventa tutto più complicato per chi arriva da fuori”.
Sul futuro della panchina viola, l’ex portiere ha le idee chiare. “De Zerbi per me è il migliore in assoluto, un genio. Probabilmente è fuori portata per la Fiorentina, ma è anche uno che potrebbe sorprenderti. Sarebbe capace di rifiutare club come il Manchester United per una sfida del genere. Conosco meno Maresca, mentre Farioli lo stimo molto. Poi ci sono due mostri sacri come Sarri e Spalletti: Sarri è sempre stato un mio sogno”.
Viviano è convinto che De Zerbi sarebbe perfetto anche dal punto di vista caratteriale. “Sono sicuro che a Firenze diventerebbe un idolo. Ha un carattere molto simile a quello dei fiorentini. E rispetto a piazze come Marsiglia, Firenze sarebbe molto più gestibile”.
Infine uno sguardo agli impegni imminenti tra campionato e conference. “Se devo fare delle rotazioni, le farei contro l’Inter. Se loro giocano al massimo è difficile batterli. Ma la partita più importante non è né quella di Conference contro il Raków né quella con l’Inter: è quella contro il Verona. Bisogna gestire le energie per arrivarci al meglio”.
