Giampaolo Marchini è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare il momento della Fiorentina, con lo sguardo rivolto soprattutto al delicato scontro diretto contro la Cremonese.
Secondo Marchini, la trasferta lombarda potrebbe pesare molto nella corsa alla permanenza in Serie A. “Una parte importante delle speranze salvezza passa proprio dalla partita di Cremona. Se c’è un elemento che mi rende fiducioso è che, a parte la gara con l’Udinese, le migliori prestazioni della Fiorentina quest’anno sono arrivate lontano dal Franchi”.
Il giornalista si è poi soffermato sulla situazione di Moise Kean, ancora alle prese con il problema alla tibia. “Se Kean non dovesse recuperare per lunedì, forse sarebbe rischioso forzarlo pochi giorni dopo per la trasferta europea in Polonia”.
Proprio in Europa, secondo Marchini, potrebbe esserci spazio per i giovani. “La partita di Conference potrebbe rappresentare un’occasione per Braschi. In questo momento devi sfruttare tutte le risorse che hai. Ci lamentiamo spesso perché i giovani di talento non trovano spazio: è giusto proteggerli, ma non significa lasciarli sempre in panchina, bensì inserirli nelle occasioni giuste”.
Un altro tema riguarda la possibile convocazione di Kean con la Nazionale. “Se dovesse saltare partite con la Fiorentina e poi scendere in campo con l’Italia è chiaro che qualcuno potrebbe storcere il naso. È un pensiero che inevitabilmente viene a molti tifosi, anche se non credo che per Kean l’azzurro sia l’unico obiettivo”.
Infine uno sguardo alla lotta salvezza e alle rivali. “Bisogna guardare anche a squadre come il Verona, ma la Fiorentina è tornata padrona del proprio destino. Io sono convinto che riuscirà a salvarsi, magari anche all’ultima giornata”.
Marchini ha chiuso con una riflessione sugli obiettivi della stagione. “Credo che molti tifosi firmerebbero per una salvezza conquistata all’ultimo turno e magari anche per la vittoria della Conference. In tanti non avrebbero fatto drammi per un’eventuale sconfitta contro il Rakow, ma secondo me quando sei dentro a una competizione devi provarci fino in fondo”.
