Ernesto Poesio analizza la vittoria della Fiorentina contro il Raków sulle pagine del Corriere Fiorentino e guarda con ottimismo al possibile rientro di Moise Kean nella sfida di lunedì contro la Cremonese:
«Le urla di Paolo Vanoli, nel silenzio quasi assonnato del Franchi. Poi due lampi: prima quello del Rakow, arrivato sulla consueta amnesia difensiva che la Fiorentina non si fa mai mancare, e subito dopo quello di Cher Ndour, bravo a trasformare in gol una palla sporca conquistata da Rolando Mandragora al limite dell’area.
Sembrava finita così, con il passaggio ai quarti di finale di Conference League rimandato in Polonia. Invece al novantesimo è arrivato il rigore trasformato da Guðmundsson, che ha regalato una vittoria tutto sommato meritata viste le occasioni create, soprattutto quelle capitate sui piedi di Piccoli e non sfruttate, come spesso accaduto all’ex attaccante del Cagliari Calcio in questa stagione.
Archiviata la fatica di coppa, però, è il momento di tornare a pensare esclusivamente alla trasferta di Cremona. I viola arrivano con un solo punto di vantaggio: troppo poco per fare calcoli. L’occasione di dare una sferzata alla classifica, allontanando ulteriormente la squadra di Davide Nicola, è troppo importante. Al centro dell’attacco tornerà con tutta probabilità Kean: la migliore notizia per un reparto offensivo che, anche ieri, ha mostrato volontà ma poca precisione e che difficilmente può continuare a fare a meno del suo miglior giocatore».
