L’ex viola, Valeri Bojinov, è stato ospite al podcast Calcio Franco ed ha raccontato un aneddoto della sua esperienza a Firenze: “Dovevamo a giocare contro il Chievo a Perugia e mi chiamò il direttore Branca per dirmi che c’era la possibilità di trasferirmi all’Inter. Poi la Fiorentina prese Luis Jimenez, ma davanti c’erano già Pazzini e Toni, oltre che me. In quella partita Prandelli mi disse che mi avrebbe fatto giocare seconda punta dietro a Toni. Intanto avevo accettato l’offerta dell’Inter e il direttore mi disse di giocare bene col Chievo, di non preoccuparmi perché il trasferimento era già pronto”.
“Alla fine non venni schierato titolare col Chievo. Ero nervoso e venne a parlarmi Andrea Della Valle. Gli risposi con una parolaccia e il presidente se la prese. Saliamo in pullman per tornare a Firenze e mi chiama Corvino per capire cosa fosse successo. Gli dissi che non ero il suo uomo, che ero dipendente solo di me stesso e della mia famiglia e che non ero prigioniero della Fiorentina. Poi gli confidai che avevo detto una parolaccia e vista la gravità della situazione venni messo fuori rosa. Poi mi chiamò Branca dicendomi che per questa situazione era saltato anche il trasferimento all’Inter”.
