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Il grande bocciato di Udine è stato Fortini. Ha senso gestire così un classe 2006?

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Il grande bocciato di Udine è stato Fortini. Ha senso gestire così un classe 2006?

Redazione

4 Marzo · 11:19

Aggiornamento: 4 Marzo 2026 · 11:20

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La partita contro l’Udinese ha evidenziato un episodio controverso per la Fiorentina: il giovane difensore classe 2006, Niccolò Fortini, nella gara di Conference League contro la Jagellonia era partito titolare, ma era stato sostituito a fine primo tempo. Tutti avevano pensato che la scelta servisse a preservarlo in vista della sfida contro l’Udinese, soprattutto per via della squalifica di Dodo. Invece, contro i friulani, Fortini non solo è rimasto in panchina, ma non è nemmeno entrato in campo durante la partita.

Per non inserire Fortini, l’allenatore ha addirittura cambiato modulo, passando a un 3-5-2 con Rugani in condizioni non ottimali e Harrison invertito sulla fascia, mentre un semplice inserimento di Fortini al posto di Dodo avrebbe permesso di mantenere il consueto 4-3-3.

La scelta tecnica sembra contraddire le parole dello stesso Vanoli, che solo una settimana prima della gara di Conference aveva elogiato Fortini: “Fortini con me ha giocato da subito, può migliorare tanto, può fare sia il quinto che il terzino. Gli errori vanno perdonati a un giovane e va fatto crescere. Durante gli allenamenti è stato il più massacrato, adesso è più sereno e libero”. Vanoli, noto per il suo lavoro nel settore giovanile della nazionale, aveva dunque dichiarato grande stima per il ragazzo, ma nonostante questo non gli ha concesso minuti preziosi a Udine.

Fortini, il cui contratto è valido fino al 2027, è un talento che ha attirato l’attenzione di squadre importanti, tra cui la Roma di Gasperini. La mancata opportunità di giocare in una stagione difficile, dove anche i giocatori più esperti fanno fatica, rischia di condizionare il percorso di crescita di un ragazzo così giovane.

Considerando il contesto: una Fiorentina in difficoltà, con continui problemi di rendimento tra i titolari e una stagione complessa per i giovani, dare spazio a Fortini sarebbe stato fondamentale per il suo sviluppo. La scelta di Vanoli evidenzia quindi una bocciatura tecnica e lascia molti interrogativi sui criteri di utilizzo dei giovani nella rosa viola.

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