Filippo Giraldi, direttore sportivo ex Nottingham Forest e Watford, è intervenuto a Radio Bruno durante il Pentasport: “Menomale che ci siamo ripresi. Le ultime tre vittorie sono state molto importanti. A differenza di molti, che non volevano che la Fiorentina proseguisse in Conference per concentrarsi sulla salvezza, un po’ come è successo col Bologna, penso che le vittorie in coppa possano aiutare a prendere consapevolezza e paradossalmente ti fanno assorbire meglio la stanchezza. La partita col Pisa è stata una partita dai due volti, ma a 12 partite dalla fine l’importante è vincere”.
Su Paratici: “Spesso viene dimenticato è che il ruolo del direttore sportivo è sì importante durante le sessioni di mercato, ma soprattutto è fondamentale giorno dopo giorno. Credo che avere un riferimento come Paratici sia tanto importante per la squadra, quanto per l’allenatore“.
Aggiunge: “In un momento di difficoltà hai bisogno di un confronto con la dirigenza, che non significa per forza assecondare le scelte, ma anche avere un faccia a faccia aspro. I cambiamenti che ho visto nell’ultimo mese e mezzo sono sicuramente frutto di questo confronto tra direzione sportiva e allenatore”.
Su Kean: “Spero che trovi continuità. Credo che i problemi fisici lo abbiano limitato: è un giocatore che fa dell’esuberanza fisica un punto di forza, e l’essere non al 100% lo ha condizionato. L’ho visto molto meglio, non ancora al livello dell’anno scorso. Vedo bene anche Piccoli: il dualismo può fare bene agli attaccanti”.
