Costantino Nicoletti, procuratore e intermediario di mercato, interviene ai microfoni di Radio FirenzeViola e dice la sua sulla corsa salvezza: “In fondo vedo Lecce o Cremonese anche se penso che il Cagliari non possa ancora stare tranquillo. E’ un campionato mediocre e livellato verso il basso”.
Sul calendario della Fiorentina: “Ora ci saranno quattro gare abbordabili tra le prossime cinque. E’ l’occasione per fare più punti possibile e arrivare con serenità alle ultime partite di stagione, dove troveremo Genoa, Roma, Atalanta e Juventus. Mi andrebbe bene tornare con un punto da Udine, squadra sempre imprevedibile”.
Affronta anche il tema della svolta della squadra viola: “La Fiorentina ora sembra più pronta alla battaglia, anche se facciamo comunque più fatica con squadre che non hanno più niente da dire, dove magari ci sono giocatori che cercano di mettersi in in vista del mercato estivo. Per fare punti in queste partite serve entrare nella mentalità che giocare per salvarsi non è come giocare per un posto in Europa. C’è bisogno di tutti”.
Sul neo acquisto Harrison, acquistato come riserva dell’islandese, attualmente infortunato: “Harrison è più pratico. Le aspettative su Gudmundsson erano tante e a volte ha deluso, ora gioca chi sta bene e chi fa bene. Quando tornerà si vedrà”.
Conclude con un’osservazione sui dirigenti viola che, come si osserva durante le partite, vivono i novanta minuti in modo opposto: “Paratici è un uomo di campo, più sanguigno, lo vediamo anche esultare. Ferrari può apparire più distaccato anche perché è più un uomo di azienda. E’ questione di carattere”.
