21 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 09:46

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Borja Valero: “Inizio difficile ma ora squadra e tifosi avanti insieme. Fagioli lo vedo mezzala”.

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Borja Valero: “Inizio difficile ma ora squadra e tifosi avanti insieme. Fagioli lo vedo mezzala”.

Redazione

19 Febbraio · 18:14

Aggiornamento: 19 Febbraio 2026 · 18:21

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Borja Valero interviene a Cronache di Spogliatoio sul percorso fatto dalla Fiorentina in questa stagione iniziata in maniera inaspettata

Borja Valero, ex centrocampista della Fiorentina, parla della stagione della viola ai microfoni di Cronache di Spogliatoio: “E’ vero che non è una squadra costruita per salvarsi ma tanti giocatori, soprattutto gli acquisti di questa estate, sono stati presi  da squadre che lottavano per rimanere in Serie A. Il vero problema è che l’inizio è stato difficile, il mister non è riuscito a mettere la squadra nelle condizioni di giocare il calcio che lui aveva in mente. A quel punto entri in un vortice negativo: quando sei programmato per stare nella parte sinistra della classifica e dopo poco ti ritrovi nella metà bassa di destra diventa difficile da gestire”.

Su Fagioli: “E’ più una mezzala ma giocare play gli servirà per quando tornerà mezzala, per capire meglio i tempi e il gioco. E’ stato forte di testa nel superare il periodo che ha passato e adesso sta dando un grande contributo”.

Sul reparto offensivo e sui suoi interpreti: “L’attacco sta pagando un po’ il momento della squadra in generale. Anno scorso De Gea parava tutto e Kean segnava sempre, un mix perfetto. Quest’anno, con la difesa non al 100% e gli attaccanti che non segnano, cascano le basi del castello. Kean ha dimostrato comunque di essere importante e, nonostante i pochi gol, anche adesso si sente quando è in campo, i difensori reagiscono in modo diverso quando ce l’hanno davanti, prestano più attenzione”.

I tifosi e l’inizio stagione: “Firenze è una piazza complicata e anche i tifosi avevano in mente un altro inizio di campionato, la squadra ha forse accusato la pressione e da lì è stato come un cane che si morde la coda. A un certo punto però si è capito che la situazione stava diventando veramente brutta, hanno condiviso questa cosa e hanno ricominciato ad andare avanti insieme. Ora squadra e tifo si sono allineati. La lotta è ancora lunga ma la strada è quella giusta. Poteva mettersi anche peggio e sarebbe stato comprensibile da parte della piazza, che all’inizio si aspettava di più. Nonostante tutto, abbiamo visto continue dimostrazioni di supporto da parte del tifo”.

Sulla Conference: “E’ quella competizione che in questo momento è scomoda: può dare fastidio perché stai giocando per salvarti, giochi lontano e rischi infortuni. Per me però non devono lasciarla andare perché può essere un’opportunità per giocarsi qualcosa di più bello. Penso si possano gestire entrambe le cose”.

 

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