Durante la trasmissione Fontana di Trevi di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Riccardo Trevisani ha analizzato senza giri di parole il momento estremamente complesso che sta vivendo la Fiorentina, soffermandosi sia sugli aspetti tecnici sia su quelli psicologici della squadra viola.
Secondo Trevisani, la soglia salvezza si aggirerebbe intorno ai 36 punti, un traguardo che costringerebbe la Fiorentina a cambiare radicalmente marcia nelle prossime quattordici giornate:
“Io dico che per salvarsi servono 36 punti, vuol dire farne diciotto per i viola nelle prossime quattordici, ovvero andare al doppio rispetto al passo tenuto finora.”
Il giornalista ha poi commentato alcune scelte tattiche, citando un episodio emblematico:
“Mi aspettavo i complimenti a Vanoli perché ha tolto Solomon e messo Ranieri, magari sarebbero anche arrivati, però ancora una volta c’è una legge non scritta per cui se togli un attaccante per un difensore per difenderti il gol lo prendi. Chi mette il difensore al posto dell’attaccante s’attacca di solito. Questa è una mossa che significa: ‘Ragazzi che paura, e se pareggiano? E poi pareggiano’. In più la Fiorentina ha un problema: ogni volta che deve vincere, deve fare, deve rimontare, puff. Io penso ancora che non sarà la Fiorentina ad andare giù, ma sentivo parlare gente che diceva ‘La Fiorentina non è stata mai in lotta per retrocedere’, ecco, no“
Infine, Trevisani ha ridimensionato le critiche legate a singoli giocatori e al mercato:
“Solomon? Non può essere una sorpresa. Questo gira per campionati importanti da tanto tempo, non ci può stupire. Non amo troppo Harrison ma non è un cattivo giocatore. Il problema non è il mercato né né la squadra. Mica penserete che la Fiorentina ha la terzultima rosa della Serie A? Mal che vada sarebbe ottava o nona“.
