Solo i prossimi mesi diranno se la Fiorentina e Gabriel Omar Batistuta avranno modo di riunire le proprie strade. Per il momento, dopo l’intervista del Re Leone rilasciata a Cronache di Spogliatoio dove l’ex bomber ha manifestato il desiderio di poter rivestire un ruolo di rappresentanza all’interno del club («Una chiamata dalla Fiorentina la riceverei volentieri ma dopo Cecchi Gori sono passate due società e nessuno mi ha contattato» le frasi che hanno fatto rumore), l’unica cosa certa è che ancora un nuovo contatto tra la società e Bati non c’è stato. Anzi: Batistuta, dopo aver festeggiato il 57 anni a Firenze, sabato è ripartito alla volta dell’Argentina e non è ancora chiaro quando farà ritorno.
Di sicuro – al netto della voglia dell’ex attaccante di tornare alla Fiorentina – c’è che alcune delle dichiarazioni da lui rilasciate hanno riacceso un vecchio dibattito: Batistuta infatti ha avuto contatti in passato sia con i Della Valle (nel 2016 fu invitato al Franchi dall’ex vicepresidente Salica per festeggiare i 90 anni del club ma poi non ebbe modo di venire mentre nel 2018 gli furono messi a disposizione i «campini» per girare il suo docufilm) che con Commisso, che nel 2019 lo incontrò assieme a Barone per valutare un suo ruolo attivo in società.
Il risultato? Batistuta si mise a disposizione proponendo di ricoprire il ruolo di ambasciatore viola in Sudamerica, a fronte però di un compenso importante. Più di recente poi la Fiorentina aveva invitato l’ex numero 9 a visitare il Viola Park, senza tuttavia avere risposta. Chissà, dunque, che il centenario del club non possa essere l’occasione giusta per trovare un punto d’incontro. Lo riporta La Nazione.
