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Corriere Fiorentino: “Full immersion al Viola Park per Paratici. Pronto a dare conforto o alzare la voce se necessario”

Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere Fiorentino: “Full immersion al Viola Park per Paratici. Pronto a dare conforto o alzare la voce se necessario”

Redazione

9 Febbraio · 10:03

Aggiornamento: 9 Febbraio 2026 · 10:03

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Paratici esaspererà la sua voglia di stare a contatto con giocatori e mister

Presente, prima di tutto, ma con uno sguardo a quello che sarà. Chi lo conosce non ha dubbi: Fabio Paratici è pronto a caricarsi sulle spalle la Fiorentina e, per farlo, non farà né più né meno di quello che ha sempre fatto: vivere 24 ore su 24, 7 giorni su 7 pensando al calcio e, in questo caso, alla gestione del club viola. Del resto, ci sarà un motivo se il nuovo direttore sportivo ha la fama di «bulimico». Mille ne fa, diecimila ne pensa, perennemente alla ricerca di giocatori e/o soluzioni idee e con la totale incapacità di star fermo. Certo, ciò non significa agire d’impulso o senza metterci tutta l’attenzione possibile. Anzi. Il suo metodo infatti (oltre a questa voracità della quale tutti parlano) è fatto di studio e analisi, di confronto e aggiornamento continuo. Chi si aspetta immediate rivoluzioni o chissà quale decisione presa d’impulso insomma è destinato a restarci male.

Non sarà così, e ora come ora il suo primo pensiero sarà per la squadra e per Paolo Vanoli. L’ex uomo mercato di Juventus e Tottenham si è sempre comportato così e, visto il momento difficile, se possibile esaspererà la sua voglia di star a contatto con mister e giocatori. In pochissime parole: Paratici (a meno di missioni o blitz all’estero) è uno che non si perde un allenamento per nessun motivo al mondo e così sarà anche in questo suo primo periodo fiorentino. Una full immersion al Viola Park, diviso (appunto) tra ufficio e campo. Pronto a dire a chiunque una parola di conforto ma anche, se necessario, a farsi sentire o ad alzare la voce.

È questa la priorità, e dopo il brutto pareggio col Torino la sua preoccupazione sarà infondere (per quanto possibile) calma. Zero ansie e zero paure ma consapevolezza delle difficoltà (questo sì) e voglia di soffrire. Eccolo l’input. Presente quindi, ma non solo. Va da sé infatti che il futuro dipenderà da come andrà a finire questa stagione ma struttura e organizzazione del club verranno sistemate comunque: Goretti sarà suo occhio e braccio operativo sul mercato, mentre a capo dell’area scouting ci sarà Lorenzo Giani a cui faranno riferimento decine di osservatori sparsi per Italia, Europa, Mondo, ognuno con la propria area di riferimento. La più grande novità è invece Moreno Zebi, responsabile dei calciatori in prestito. A lui quindi il compito di andare in visita, di contattare con tutti i giocatori che hanno momentaneamente lasciato la Fiorentina (17 in tutto, tra cui Beltran, Sohm, Nzola, Richardson e Valentini, ma anche Barak, Moreno e Infantino) tenendo un filo diretto sia con loro che con i club che li hanno accolti per poi far relazione a Paratici. Sarà lui poi a decidere che fare, anche se la sensazione è che il ds taglierà più fili possibili col passato, anche per alleggerire il monte ingaggi. Lo riporta il Corriere Fiorentino.

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