Pochi indizi rischiano di essere un caso, tanti indizi sono una prova inconfutabile. E i tanti punti buttati dopo il novantesimo per la Fiorentina sono un macigno che rischia di pesare caro nella corsa salvezza. Contro il Torino, in una partita ribaltata dallo svantaggio al 2-1, il gol del 2-2 incassato al terzo minuto di recupero è l’ennesima condanna di una stagione complicata che fino alla fine regalerà patemi d’animo e nessuna tranquillità. Nel pareggio che sa di sconfitta il responsabile principale è Paolo Vanoli: troppo conservative le scelte nel finale di gara, troppa paura di vincere, troppo incomprensibile chiudere con cinque difensori per pensare di avere sorrisi. Una mossa che ha avuto l’effetto di rintanare la Fiorentina dentro la propria area di rigore fornendo l’assist migliore per il pareggio del Torino, puntualmente arrivato.
Un pareggio in cui il retrogusto amaro cancella la dolcezza regalata dalle giocate dei nuovi acquisti, Solomon su tutti. L’israeliano ha segnato il secondo gol di fila e ha aperto l’azione, rifinita da Harrison e Kean, che aveva portato al sorpasso. Male invece ancora una volta la difesa, confusa e troppo distratta per una squadra che deve mantenere la categoria. Questi ennesimi due punti buttati rischiano di costare caro. Nel finale contestazione della curva che ha chiesto di tirare fuori gli attributi ai giocatori. Ieri decisamente non aiutati dal proprio allenatore. Lo riporta Repubblica.
