Vanoli dopo una settimana che ha dato buone risposte sotto tutti gli aspetti, è pronto a gettare di nuovo nella mischia dal 1′ Moise Kean, che non gioca titolare da oltre un mese – l’ultima presenza nell’undici di partenza è datata 11 gennaio contro il Milan – e che non trova la via del gol dal 4 gennaio contro la Cremonese. Un colpo da tre punti, gli stessi che oggi la Fiorentina vuole aggiudicarsi per guardare con un pizzico d’ottimismo in più il rush finale di stagione. Per il resto dell’undici anti-granata non sembrano esserci molti dubbi, visto che la formazione di partenza dovrebbe ricalcare in quasi tutti i ruoli quella di una settimana fa al Maradona.
Davanti a De Gea, spazio alla classica difesa a quattro composta da Dodo e Gosens sugli esterni oltre a Pongracic e Comuzzo al centro mentre in mediana, assieme a Fagioli che ricamerà giocate in cabina di regia, dovrebbe rivedersi assieme a Brescianini anche Mandragora, che fino a ieri era in netto vantaggio rispetto a Fabbian. Chiusura con l’attacco: detto di Kean e della scontata presenza dal 1′ di Gudmundsson, si giocano una maglia Solomon (che a Napoli ha fatto bene), Parisi ed Harrison con l’italiano che stavolta sembra essere il favorito rispetto ai concorrenti. Solo panchina per Piccoli, destinato però a entrare a gara in corso. Lo scrive La Nazione.
