Un faccia a faccia per dare un segnale, prima ancora che indicazioni tattiche. La nuova Fiorentina di Fabio Paratici è ripartita da qui, da un incontro andato in scena ieri alle 15 al Viola Park nel padiglione della prima squadra, prima dell’allenamento. Un momento voluto e cercato dal nuovo ds, deciso a presentarsi al gruppo guardando tutti negli occhi.
Paratici ha salutato uno ad uno i calciatori, soffermandosi con particolare affetto su chi aveva già incrociato durante il suo percorso professionale: da Kean, Fagioli e Rugani, avuti come giocatori ai tempi della Juventus, a Solomon, scelto quando era al Tottenham, fino a Fortini, legato al dirigente da una storica amicizia familiare. Poi la parola è passata allo spogliatoio, con un discorso diretto e senza giri di parole. Il concetto, ribadito anche in sala stampa, è stato chiaro: la Fiorentina deve prendere piena coscienza della propria dimensione da qui a maggio, specie ora che il calendario offre un’occasione importante per cambiare passo. Lo scrive La Nazione.
