Dopo il pareggio interno del Bari contro l’Avellino, il clima attorno alla squadra biancorossa scivolata al 16°posto in Serie B si è fatto ancora più pesante, sfociando in una serie di attacchi verbali sui social rivolti non solo ai calciatori, ma anche alle loro famiglie. Tra i bersagli degli insulti c’è stato anche Gaetano Castrovilli, insieme ad altri componenti della rosa biancorossa.
A denunciare pubblicamente l’accaduto è stata la moglie del centrocampista, Rachele Risaliti, che attraverso i social ha condiviso un messaggio ricevuto dopo la partita, sottolineando come certi contenuti non abbiano nulla a che fare con il calcio, lo sport e nemmeno con il rispetto umano. Un attacco gratuito e inaccettabile, maturato in un momento di grande frustrazione per i risultati negativi della squadra.
Risultati che, però, non possono mai giustificare offese personali, minacce o aggressioni verbali. Proprio per questo, Rachele Risaliti ha annunciato l’intenzione di denunciare gli autori dei messaggi, prendendo una posizione netta contro l’odio e la violenza che troppo spesso si riversano online. Un episodio che riaccende il dibattito sul confine tra critica sportiva e attacco personale, e che richiama tutti a una maggiore responsabilità nell’uso dei social network.
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