Scelta fatta. E pazienza se per vedere al Viola Park Fabio Paratici ci sarà ancora da aspettare qualche giorno. La Fiorentina il nuovo corso tecnico ha deciso di affidarlo all’ex dirigente della Juventus in seguito a un blitz londinese di Ferrari e Goretti, proprio alla vigilia della partita contro il Losanna. Tempo da perdere non ce n’era più molto. L’apertura di Paratici ha fatto breccia e il contratto da quattro anni e mezzo (scadenza giugno 2030) profuma molto di futuro, anche se il lavoro dell’immediato è adesso molto più importante.
Paratici è ancora oggi formalmente Head of Football del Tottenham, le parti stanno definendo una strategia d’uscita che non lasci strascichi e per questo servirà qualche giorno in più. Il nuovo dirigente (in pectore) della Fiorentina trascorrerà il Natale in famiglia in Italia, poi per Santo Stefano è atteso a Londra. Possibile (anzi, molto probabile) che segua gli Spurs in Tribuna nel match di domenica prossima contro il Crystal Palace. Fin lì non sono attesi grandi scossoni in chiave viola, mentre i giorni della prossima settimana, che sfocerà nel nuovo anno, dovrebbero essere quelli buoni per vederlo sbarcare al Viola Park.
Non saranno comunque giorni persi. I contatti tra Paratici e i dirigenti viola saranno frequenti. Anche se c’è ancora tempo prima di essere chiamati alle prime decisioni significative sul mercato. L’impressione è che in tanti si giochino molto nelle prossime partite. Dal Parma alla Lazio, passando per la Cremonese. La sfida interna contro i grigiorossi di Nicola e quella dell’Olimpico post Epifania che chiuderà il girone d’andata, sono collocate dentro la finestra di mercato e da lì in avanti è lecito aspettarsi le prime mosse di Paratici e in generale della società viola. Al momento solo Richardson ha chiesto apertamente la cessione. Altri calciatori non si sono esposti anche se i rispettivi agenti si stanno guardando intorno. Ma la Fiorentina da questo punto di vista è sempre stata chiara: sarà il club a decidere chi mettere sul mercato e chi far rimanere a prescindere dalla propria volontà, almeno fino al termine della stagione.
Messaggio condiviso anche dal ds Goretti. Se Alessandro Ferrari è stato il vero motore dell’affare Paratici, il direttore sportivo continuerà a ricoprire il suo ruolo. Anzi. Fra i due c’è stima reciproca che di certo aiuterà in questo lavoro di squadra che attende la società viola. I due si sono già confrontati sul da farsi. Al di là del capo scout che dovrebbe seguire Paratici – il toscano Lorenzo Giani – sarà proprio Goretti il principale collaboratore di Paratici. Conosce lo spogliatoio, osserva con attenzione anche gli allenamenti per valutare i comportamenti dei calciatori. Per il nuovo Head of Football viola sarò un valore aggiunto. Lo riporta La Nazione.
