25 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 17:50

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La squadra non ha mollato Vanoli. Lui ha cambiato modulo e lo ha fatto con idee interessanti

Firenze, Stadio Franchi, 21.12.2025, Fiorentina-Udinese, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

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La squadra non ha mollato Vanoli. Lui ha cambiato modulo e lo ha fatto con idee interessanti

Andrea Pagni

22 Dicembre · 12:30

Aggiornamento: 22 Dicembre 2025 · 12:30

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Ieri sera la Fiorentina ha battuto 5-1 l’Udinese è ha trovato così la prima vittoria stagionale in Serie A. Una partita certamente condizionata dalla precoce espulsione di Okoye ma sono veri 2 aspetti. Okoye viene espulso perchè pronti via la squadra viola crea una chiara occasione da gol e poi la Fiorentina vista fin qui avrebbe fatto fatica a vincere contro una squadra di calcio a 5, figuriamoci contro 10 avversari.

Una delle notizie di ieri è che i ragazzi stanno con Vanoli e il suo staff. Il tecnico gigliato ieri era a rischio esonero e la squadra ha dato una risposta importante. Certo è anche vero che nessuno si poteva permettere di perdere pure ieri ma ci sono stati dei segnali che dimostrano l’attaccamento dei calciatori allo staff tecnico. Sul 2-0 Dodò è andato ad abbracciare Vanoli, indicandolo più volte e dicendo “Questo è tuo mister.” Sul 3-0 è Ndour che va ad abbracciare Cavalletto, il vice di Vanoli, indicandolo e dedicandogli il gol. Segnali netti.

Vanoli ha finalmente avuto il coraggio di cambiare modulo. Anche se resta il colpevole ritardo con cui lo ha fatto questo non toglie che lo ha fatto nel modo più coraggioso possibile. Non si è limitato a fare un 4-4-2 standard mettendo i giocatori nei loro ruoli ma ha cambiato cercando qualcosa di più elaborato. Ranieri terzino bloccato, Parisi esterno alto a piede invertito e Gud e Ndour in una posizione ibrida. Questa forse la nota tattica più interessante. La Fiorentina infatti scivolava spesso da 4-3-3 a 4-4-2 in base ai movimenti di Gudmundsson e Ndour che giocavano accoppiati. Quando Gudmundsson faceva l’esterno destro Ndour faceva la mezzala ma spesso il numero 10 viola si accentrava giocando in coppia con Kean e lasciando a Ndour il compito di allargarsi e fare l’esterno.

Una soluzione particolare che ha permesso a l’Islandese di essere libero da compiti tattici e di potersi andare a cercare la palla dove meglio credeva con Ndour che aveva il compito di muoversi di conseguenza per coprire al meglio il campo. Certo una rondine non fa primavere, soprattutto se l’inverno dura da 16 giornate. Per questo adesso sarà fondamentale la riprova a Parma. Uno scontro diretto che visto anche il calendario delle altre concorrenti potrebbe portare la Fiorentina molto vicina all’uscita dal tunnel. Ma servirà attenzione perché perdere ti ributterebbe nel baratro

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