Il rigore al centro delle polemiche, decisivo per la vittoria del Milan sulla Fiorentina (2-1) nella partita di ieri sera a San Siro, lascia dietro di sé molti dubbi. La revisione video ha infatti portato a cambiare la decisione presa in un primo momento in campo dall’arbitro Marinelli sull’intervento di Parisi ai danni di Gimenez. Sotto riportate le parole di Paolo Casarin, ex arbitro, rilasciate a Rai Radio 1:
Questi rigori creano confusione e incomprensione tra arbitri e calciatori che adesso sono sempre più inclini alla simulazione? Questa la domanda che viene posta a Paolo
Casarin, ex arbitro internazionale, nel corso di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1:
“Esattamente – esordisce Casarin -, il vero problema di adesso, che da anni doveva essere combattuto e invece è stato lasciato crescere, è che nel calcio italiano ci sono simulazioni in ogni partita, sia in area che fuori. Questo accadrà finché non prenderanno la decisione di individuare, studiare e combattere la simulazione. Non si arbitra così tanto perché hai il fischietto, bisogna entrare dentro a quello che fanno i giocatori. E poi non occorre fare tante cose, gli dai una punizione, un cartellino giallo e vedrete che non lo fa più”.
“Questo per dire una cosa – prosegue Casarin – molti arbitri, un po’ pressati da questa storia che bisogna fischiare poco, non fanno altro che lasciare andare un sacco di cose. Se invece che fare venti falli se fanno trenta, non succede niente, in questo campionato ci sono state partite fatte bene anche con quaranta falli. Questo tanto per cominciare ad abbattere queste realtà che nascono a fuori. In Inghilterra si fischia meno perché non si simula, soprattutto”.
Articolo ripreso da Tuttomercatoweb.
