
Succede tutto alla fine, Juventus e Inter non si fanno male ma soltanto a livello di risultato. Il terzo derby d’Italia stagionale, il primo del doppio confronto in semifinale di Coppa Italia, finisce sul risultato di 1-1: alla rete di Juan Cuadrado a fine secondo tempo risponde il rigore di Romelu Lukaku in pieno recupero. I due, peraltro, salteranno la gara di ritorno, prevista il 26 aprile al Meazza: dopo aver trovato il pari, il belga non le manda a dire ai tifosi bianconeri. Ne nasce un parapiglia, protagonisti Big Rom e il colombiano: giallo per entrambi, il belga espulso perché già ammonito, l’ex Fiorentina era diffidato e salterà il ritorno. Nuova rissa nel finale, ancora Cuadrado contro Handanovic: al derby d’Italia, anche quando vale “solo” mezza finale di Coppa Italia, non mancano mai le emozioni. Espulsi Handanovic e lo stesso Cuadrado nel concitato finale.
Di Maria-Vlahovic da un lato, Dzeko-Lautaro dall’altro in attacco. Portieri di coppa, Perin contro Handanovic. Allegri conferma la fiducia a Gatti, Inzaghi sceglie un turnover minimo lasciando in panchina sia Bellanova che Asllani.
Un lampo argentino in avvio: Di Maria tunnel e tiro, Handanovic smanaccia in corner. Più propositivi i padroni di casa, più compassati gli ospiti, al ventesimo Dimarco scalda i guantoni a Perin. La miglior occasione è dell’Inter, che fatica a trovare Lautaro e Dzeko in zone pericolose, ma proprio grazie al lavoro del bosniaco porta al tiro Brozovic. Il croato dalla lunetta impegna il portiere bianconero: si poteva fare meglio. Proteste nerazzurre sugli sviluppi dell’azione per un potenziale tocco di mano in area bianconera: il VAR esclude il rigore. Vlahovic crea grattacapi ad Acerbi con i suoi movimenti, ma le polveri del serbo restano bagnate: quando trova il tempo per lo stacco, la girata aerea non preoccupa Handanovic. Brozovic è insofferente, non una novità: il nome del croato, tinto di giallo, finisce sul taccuino dei cattivi per proteste.
Lukaku risponde a Cuadrado. Ancora Vlahovic di testa a inizio secondo tempo, avviato senza cambi nei ventidue: alto. La Juve va a folate, l’Inter si perde nel suo infinito palleggio, il risultato resta quello di Chelsea-Liverpool ma con ben altro spettacolo: all’ora di gioco una fiammata di Kostic spaventa Handanovic. Mkhitaryan si propone come soluzione alla carenza di dribbling dell’Inter, saltandone un paio prima di cercare la porta: palla di poco fuori. Staffetta Di Maria-Chiesa a mezz’ora dalla fine, Allegri sostituisce anche Fagioli con Miretti: l’argentino non la prende bene, Inzaghi risponde giocandosi la carta Lukaku. Esce pure Vlahovic, al suo posto Milik che da due passi non devia in rete il tiro-cross di Cuadrado: la sensazione è che Acerbi tenesse in gioco il polacco. Il gol è nell’aria e arriva a 7 più recupero dalla fine: lo segna Cuadrado, che ringrazia la dormita difensiva dell’Inter, stoppa il pallone sul secondo palo e incrocia alle spalle di Perin. Nel finale, l’occasione che può cambiare una serata: Bremer sporca con la mano una sponda aerea di Dumfries. Rigore, dal dischetto va Lukaku che spiazza Perin e però la gara non finisce mica qui: il belga non le manda a dire ai tifosi bianconeri, ne nasce un parapiglia concluso dall’espulsione per somma di gialli di Lukaku e l’ammonizione di Cuadrado, diffidato.
Finisce con una doppia rissa Juventus-Inter, gara dalle mille tensioni e rivalità che stasera valeva come andata della semifinale di Coppa Italia: i bianconeri sono stati raggiunti in pieno recupero da un rigore di Lukaku, che si è abbandonato poi ad un’esultanza polemica nei confronti dei tifosi della Juventus, con tanto di dito a zittirli, che ha scatenato la rabbia dei calciatori bianconeri. Da lì è nata una rissa che ha portata alla seconda ammonizioni del belga e di Cuadrado, che era diffidato e salterà dunque la gara di ritorno.
Subito dopo il fischio finale però nuova rissa, stavolta con Handanovic protagonista e tutte le panchine coinvolte: l’esito è stato il rosso diretto per il portiere e capitano nerazzurro e per lo stesso Cuadrado, ancora una volta protagonista degli scontri, che sono continuati anche nel tunnel dello Juventus Stadium. Lo riporta TMW
COMMISSO IL PRESIDENTE PIU RICCO DELLA SERIE A
