Al termine della gara contro il Parma, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli interviene in conferenza stampa dallo stadio Artemio Franchi di Firenze.
Siete andati piano
“Siamo andati piano nell’ultima 3/4 del primo tempo e abbiamo sbagliato tantissimi cross, attaccando male la porta. Nel secondo tempo meglio, potevamo portarla a casa ma queste partite qua devi sempre tenere un equilibrio. Siamo delusi, ma anche un punto ci ha permesso di staccare la Cremonese”.
Non segnate da 250 minuti: cosa si sente di aver sbagliato?
“A volte il calcio è strano. Nei primi due mesi abbiamo avuto tante occasioni e gli alti e bassi sono normali. Oggi è mancata la qualità nel cross nei cross e nell’attaccare il secondo palo. rispetto a Udine, oggi abbiamo avuto xG alti. Ci è mancato dell’inventiva”.
Che cosa risponde ai fischi?
“Ho sempre detto che i tifosi sono importanti e se si sentono di fare questo… loro ci caricano anche nei momenti negativi e dobbiamo accettarlo. Bisogna essere consapevoli che fino alla fine lotteremo”.
Come stanno Kean e Solomon?
“Moise a Udine ha preso un colpo e ha la caviglia infiammata. Abbiamo provato a portarlo in panchina ma continuava ad avere dolore e speriamo di averlo per la Conference: valuteremo giorno dopo giorno. Con Solomon stiamo portato avanti la terapia e vediamo se riusciamo a recuperarlo prima o dopo la sosta”.
La Fiorentina ha fatto passi indietro rispetto a qualche settimana fa. Lei è preoccupato in vista di Cremona?
“L’analisi è giusta. In questo periodo qua ci sta mancando un po’ di energia psico-fisica. A Udine era la quinta partita in 16 giorni e non sono stato bravo a recuperare la chiave a fargli recuperare energie. Oggi meglio nel secondo tempo, nel primo quello che mi ha dato fastidio è che Dodo teneva molto basso Harrison. Nella ripresa siamo stati più aggressivi e abbiamo avuto delle occasioni in cui dovevamo fare gol. Non voglio mettere la croce a nessuno ma serve ritrovare brillantezza”.
Perché tutte queste difficoltà davanti?
“Quando ho detto che tutti devono prendere le proprie responsabilità è stato creato un caso. Io intendevo dire che dobbiamo essere bravi a recuperare energie psico-fisiche dopo la quinta partita. Stasera ci è amncata qualità nell’uno contro uno di giocatori come Solomon. Eravamo troppo statici e questo ha dato vanaggio ai suoi difensori”.
Perché non è andato sotto la curva?
“Non creiamo queste situazioni. Mi sono messo davanti all’inizio e poi ho sempre mancato i ragazzi. Ho sempre fatto così. Dai, un po’ di rispetto anche per me con queste domande. Io a loro dico sempre ai ragazzi di andare: oggi stiamo dando poco, ma è sempre tutto”. Lo scrive Tuttomercatoweb
