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Vanoli: “Non mi ero illuso a Genova, non mi abbatto adesso. La strada è fatta di alti e bassi”

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Vanoli: “Non mi ero illuso a Genova, non mi abbatto adesso. La strada è fatta di alti e bassi”

Redazione

27 Novembre · 23:54

Aggiornamento: 27 Novembre 2025 · 23:54

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Vanoli parla dopo la sconfitta contro l'AEK Atene: "Strada lunga, bisogna rialzarsi, la Fiorentina deve trasformare la negatività in positività"

Dopo la sconfitta contro l’AEK, Paolo Vanoli ha parlato ai microfoni di Sky Sport, queste sono le sue parole: “Non mi ero illuso a Genova e con la Juve, non mi abbatto adesso. Quando giochi in casa è come ha detto Edin parlando in maniera positiva, ci sono ragazzi giovani e la squadra sta facendo fatica. Dobbiamo essere consapevoli che è una situazione lunga. Si sbaglia a pensare che se ne esce subito. La strada è fatta di alti e bassi, l’abbiamo dimostrato anche stasera, questi giocatori stanno facendo il massimo. Siamo stati bravi a rimanere in partita ma bisogna essere tatticamente più bravi e vedere meglio la giocata, la fortuna bisogna andarla a cercare”.

Come ha detto ieri ha scelto giocatori esperti, bisogna scegliere giocatori tranquilli o altro? “Bisogna lavorare sulla testa perché questi ragazzi hanno un grosso peso sulle spalle. Siamo pagati tanto per lavorare e per ricevere critiche, io in primis. Dobbiamo imparare a fare le cose semplici. Quello che mi sta dando fastidio è che si abbassa la testa ad ogni piccolo errore, invece c’era la possibilià di recuperare la partita. Bisogna dare qualcosa in più, ma non per se stessi, ma per la squadra. Nel primo tempo siamo stati lenti nel giro palla, Ndour non trovava mai la posizione, a volte il play fa qualche tocco in più. Abbiamo sbagliato anche dei cross, che con tranquillità sarebbero andati bene. Ero preoccupato prima e lo sono ancora, ma lo sarò anche in futuro perché è una strada lunga”.

È giusto dire che la Fiorentina non fa parte della lotta retrocessione oppure no? “L’ho sempre detto: ci dobbiamo calare in questa realtà. Quando parti per certi obiettivi e poi ti trovi lì è tutta una questione di negatività. Dobbiamo trasformarla in positività. Ora riposiamoci e domani ricarichiamo le batterie perché c’è il campionato”.

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