Lento ma attento e preciso. Questi sono i tre aggettivi che ci sentiamo di dare all’operato di Corvino fino ad ora. D’altronde il direttore generale pugliese è arrivato a Firenze quando il campionato era già finito da quasi un mese e a causa dell’Europeo tutte le operazioni si sono complicate. È risaputo ormai che durante le competizioni internazionali le valutazioni dei calciatori possono aumentare da un giorno all’altro, e le squadre spesso prendono tempo prima di intavolare discussioni di mercato.

Tuttavia ieri Corvino ha ufficializzato l’acquisto di quello che sarà il nuovo portiere titolare della Fiorentina. Bartolomiej Dragowski, per tutti ormai “Il Drago”, è uno dei più promettenti numeri 1 in Europa, classe ’97, arrivato a Firenze per soli 2 milioni (la richiesta iniziale del club di provenienza era di 4 milioni) con un contratto quinquennale, cioè la formula di accordo più lunga e sicura sul mercato.

Un’operazione da applausi, almeno sul piano economico, con il portiere che, grazie alle sicurezze offertegli dallo stesso Corvino, si sentirà da subito parte della squadra.

Oggi pomeriggio, invece, dal Vitesse è arrivato il terzino destro Kevin Diks, olandese, 20 anni da compiere ad ottobre, l’anno scorso ha giocato la sua prima stagione da titolare. Prenderà lui il posto di Tomovic? Possibile, sicuramente nelle prossime ore emergeranno nuovi dettagli.

Dunque, i primi due rinforzi chiesti da Sousa sono stati acquistati, adesso sotto con il terzo. Oltre alle molte riserve e a quei giocatori che serviranno per mettersi in regola con le nuove disposizioni della Lega Calcio, sembra proprio che il tecnico portoghese abbia domandato almeno un altro elemento, ovvero un esterno offensivo sinistro.

A meno che qualche titolare venga ceduto, infatti, sarà questo il prossimo acquisto importante della Fiorentina. Uno alla volta, come Corvino ha deciso di fare, così da ridurre il margine di errore. E se in questo modo dovesse essere portata a termine un’operazione simile a quella di Dragowski, allora aspetteremo più che volentieri.
Tommaso Fragassi

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