“La Fiorentina vista sabato scorso e in Coppa è stata la migliore fin qui, ma non mi fido, qualche segnale più forte c’è, perché le due vittorie consecutive quest’anno non si erano mai verificate. La partita di giovedì ha avuto valore, non è vero che la Fiorentina era la squadra b, in quanto sono giocatori che sono stati pagati soldi, e allo Jagiellonia invece mancavano i due giocatori forti.
Cerano dei rischi che sono tati superati bene, sono segnali importanti, non mi fido perché troppe volte sono stato deluso, quest’anno è stata una squadra discontinua, certo se lunedì dovesse arrivare un’altra conferma allora forse il discorso è diverso, la squadra sarebbe più affidabile.
La stagione della fiorentina è drammatica, ma il segnale di sveglio, di applicazione si è vista, l’impresa non era vincere giovedì ma sarà vincere la conference. La difficoltà quest’anno è trovare il punto di fusione, il campionato va messo davanti a tutto e al tempo stesso non puoi permetterti di andare all’estero a fare i pic-nic, non puoi permetterti di prendere barcate.
Goretti Paratici e Vanoli hanno gestito bene questa volta la squadra in Polonia, ma si deve vedere quando la fiorentina affronterà la prossima avversaria, perché se devo sacrificare il campionato per la conference, sarei un pazzo, ma al tempo stesso non si può andare in conference a perdere, se devo scegliere tra buttare sotto la Conference o la serie A, butto sotto la conference. Per la prima volta da quando la fiorentina partecipa a questa coppa, la Conference non è più al primo posto dell’agenda, questa è la prima volta che succede.
In questo momento non c’è spazio per la poesia è tempo di prosa. Quest’anno c’è solo il campo, con tutte le partite particolari, la fiorentina deve essere pronta a sacrificarsi prima la salvezza e poi l’europa, non si devono mettere allo stesso pari, infatti Paratici, Goretti e Vanoli, se sentite le dichiarazioni sono chiarissime, si fa con la voglia di vincere usando la testa.
