Sale il batticuore, cresce l’attesa e il countdown è quasi scaduto: stasera Italia-Irlanda del Nord, semifinale dello spareggio per accedere alla Coppa del Mondo 2026. L’ex portiere ed allenatore, Fernando Orsi, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com delle sue sensazioni per la sfida che si giocherà a Bergamo.
Di cosa ha più timore o di cosa è più fiducioso per la partita dell’Italia?
“Io sono ottimista, però dopo due Mondiali saltati il timore c’è il pensiero alla Macedonia del Nord ci va, così come al fatto che in due spareggi non abbiamo fatto un gol. Però fatemi dire una cosa”.
Prego.
“Guardo i convocati dell’Irlanda del Nord e vedo giocatori che magari militano in Serie B o C di altri campionati. Non dovrebbe essere troppo complicato, poi sappiamo che le partite partono dallo 0-0 e se non le sblocchi si possono anche complicare. Devo dire che stavolta mi sembra più facile superare l’ostacolo, meno complicato rispetto all’ultima volta. Solo a livello mentale e psicologico ci potrebbe essere qualche problema”.
Cosa l’ha convinta di più in questi giorni di Gattuso o dei giocatori che hanno parlato?
“Non mi interessa l’opinione che hanno altri su Gattuso come allenatore, ma sono convinto che fosse quello che serviva alla Nazionale in questo momento. Per ricreare un senso di appartenenza, per incavolarsi con i giocatori, serviva uno meno cervellotico e più pratico. Ho seguito Gattuso nel suo percorso è uno pragmatico. Serviva a questa Nazionale, penso possa caricare la squadra a pallettoni. Spero che abbiamo più paura noi da fuori che loro”.
Sale il batticuore, cresce l’attesa e il countdown è quasi scaduto: stasera Italia-Irlanda del Nord, semifinale dello spareggio per accedere alla Coppa del Mondo 2026. L’ex portiere ed allenatore, Fernando Orsi, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com delle sue sensazioni per la sfida che si giocherà a Bergamo.
Di cosa ha più timore o di cosa è più fiducioso per la partita dell’Italia?
“Io sono ottimista, però dopo due Mondiali saltati il timore c’è il pensiero alla Macedonia del Nord ci va, così come al fatto che in due spareggi non abbiamo fatto un gol. Però fatemi dire una cosa”.
Prego.
“Guardo i convocati dell’Irlanda del Nord e vedo giocatori che magari militano in Serie B o C di altri campionati. Non dovrebbe essere troppo complicato, poi sappiamo che le partite partono dallo 0-0 e se non le sblocchi si possono anche complicare. Devo dire che stavolta mi sembra più facile superare l’ostacolo, meno complicato rispetto all’ultima volta. Solo a livello mentale e psicologico ci potrebbe essere qualche problema”.
Cosa l’ha convinta di più in questi giorni di Gattuso o dei giocatori che hanno parlato?
“Non mi interessa l’opinione che hanno altri su Gattuso come allenatore, ma sono convinto che fosse quello che serviva alla Nazionale in questo momento. Per ricreare un senso di appartenenza, per incavolarsi con i giocatori, serviva uno meno cervellotico e più pratico. Ho seguito Gattuso nel suo percorso è uno pragmatico. Serviva a questa Nazionale, penso possa caricare la squadra a pallettoni. Spero che abbiamo più paura noi da fuori che loro”.
Chi in attacco?
“Peccato non ci sia Scamacca. Parto da Kean, al suo fianco si deve scegliere quello più in forma fra Retegui e Pio Esposito. Mi sembra che sia Pio Esposito, ma vediamo cosa sceglie Gattuso”.
Alla eventuale finale contro Galles o Bosnia ci pensa?
“Non ho preferenze perché non ci penso, prima c’è l’Irlanda del Nord”. Lo scrive TMW
