L’ex Fiorentina, Massimo Orlando, ha parlato nelle scorse ore a Radio Sportiva per commentare il pareggio contro il Torino: “Sono rimasto senza parole perché dopo il 2-1 avevo l’impressione che la squadra avesse il pallino del gioco in mano. I cambi non mi sono piaciuti, non voglio far polemica, ma ha dato sensazione di paura abbassandosi troppo e dando al Torino la possibilità negli ultimi 10 minuti di fare il forcing soprattutto sulla fascia destra con Dodo in difficoltà. Credo che la Fiorentina sia la squadra con più gol subiti da palla inattiva, non sa difendere, non so se è la paura o se un problema effettivo della fase difensiva. Tanti criticano l’allenatore ma non è l’ultimo arrivato. Onestamente però questa squadra non riesce a tirar fuori il carattere che serve in queste situazioni: è la settima o l’ottava volta che viene raggiunta o superata negli ultimi minuti ed è un problema su cui l’allenatore deve lavorare. L’impressione è che la squadra giochi bene dalla metà campo in su, però poi non percepisce il pericolo: non ha capito che si sta lottando per la retrocessione, sono sempre un po’ molli, soprattutto negli ultimi minuti”.
Ha concluso parlando dell’attacco: “Solomon ha cambiato la partita. L’infortunio di Gudmundsson gli ha dato la possibilità di andare in quella zona di campo per essere protagonista. E’ un giocatore che sta incidendo in questa Fiorentina. Harrison rientra sempre sul sinistro e mette queste palle nel mezzo, ma ha dato vivacità. Kean non mi è sembrato in condizioni ottimali, ma ha fatto un gol meraviglioso”.
