E ora, vietato sbagliare. Sì, perché la 24ª giornata di campionato rischia di essere uno spartiacque vero per la Fiorentina, chiamata sabato al Franchi a una sfida che sa tremendamente di dentro o fuori contro il Torino. Novanta minuti che pesano come macigni sulla classifica e che potrebbero cambiare il volto di una stagione fin qui segnata da troppi rimpianti. Ma il turno che si aprirà venerdi e si chiuderà lunedì non si giocherà solo a Firenze. Anzi. L’importanza della giornata sarà amplificata da quanto accadrà su almeno altri cinque campi, dove scenderanno in campo sei squadre invischiate al pari dei viola nella lotta per non retrocedere.
Si partirà tra tre giorni dal Bentegodi con lo scontro diretto tra Verona e Pisa, entrambe affidate a un nuovo allenatore dopo gli esoneri di Zanetti e Gilardino. Sabato alle 18 riflettori puntati su Marassi per Genoa-Napoli, mentre tra domenica e lunedì toccherà a Bologna-Parma, Lecce-Udinese e Atalanta-Cremonese completare un quadro che promette scossoni. Fare punti contro i granata consentirebbe alla Fiorentina di iniziare col piede giusto un mese di «battaglie», come le ha definite Vanoli, e di recuperare una posizione se il Lecce non dovesse battere l’Udinese. Non solo, però: centrare i 3 punti significherebbe anche riavvicinarsi a molte delle dirette concorrenti che oggi guardano i viola dall’alto con sei punti di margine. Lo scrive La Nazione.
