Questo pomeriggio l’ex capitano del Parma, oggi telecronista per Sky Sport, Lorenzo Minotti, è intervenuto a Radio Bruno per commentare la sconfitta di giovedì sera contro il Crystal Palace.
Soffermandosi sull’aspetto mentale, ha spiegato: “Non ho visto una Fiorentina in difficoltà sotto il profilo mentale. I viola erano consapevoli dell’importanza della gara e avevano voglia di fare bene, ma hanno incontrato grandi difficoltà nell’interpretarla. È riemerso un problema cronico: mancano giocatori con personalità in grado di sistemare le cose in campo. L’allenatore incide, certo, ma in passato abbiamo visto calciatori capaci di cambiare le partite da soli”.
Minotti ha poi espresso il proprio disappunto per il finale: “Gli ultimi minuti sono stati negativi, con il rischio di subire un passivo più pesante. Non parlerei di atteggiamento, quanto piuttosto di incapacità di leggere la partita: una qualità che la Fiorentina non ha mai dimostrato durante la stagione. I tanti punti persi nei finali, quasi 22, evidenziano l’assenza di veri leader. Sembrava esserci stato un miglioramento sotto questo aspetto, ma giovedì si è visto il contrario. Il Palace sembrava limitarsi a gestire, poi il cross di Munoz ha cambiato tutto”.
Infine, uno sguardo alla prossima sfida contro la Lazio: “Questa sconfitta può avere ripercussioni anche sul campionato. La Lazio è una squadra molto organizzata tatticamente e concede poco: fatica a segnare, ma con Maurizio Sarri è sempre solida. Un pareggio sarebbe un risultato da accogliere positivamente. Poi ci sarà il nodo del ritorno di giovedì: se fossi Paolo Vanoli, avrei dubbi su come affrontarlo, anche in vista della trasferta di Lecce. Un passo falso lì significherebbe ricadere nuovamente in zona calda”.
