E pensare che Goretti, a Reggio Emilia, lo aveva già osservato da vicino, mentre Antonio Vergara è sempre rimasto legato al Napoli, nonostante le grandi speranze riposte in lui dal suo scopritore Salvatore Lodi:
«Lo vidi giocare quando aveva solo 8 anni e capii subito che sarebbe diventato speciale», ha raccontato Lodi a Sky Sport. «Era incredibilmente forte e determinato, sembrava un piccolo adulto in mezzo ai bambini. Giocava con naturalezza, da vero maestro del pallone, e mi colpirono anche la sua tenacia e umiltà. Già allora si vedeva il talento».
«I gol segnati contro Chelsea e Fiorentina sono stati impressionanti, ma può fare ancora di più. La sua “fortuna” è stata, in parte, la sfortuna del Napoli, tra infortuni e circostanze. Pensavamo che sarebbe andato via, perché il suo valore sul mercato era enorme. Credevamo che Goretti lo avrebbe portato a Firenze. È un giocatore ‘alla Cassano’ e con la Fiorentina ha lasciato un’impressione straordinaria».
