A qualcuno può sembrare un film comico, ad altri un cartone animato, ad altri ancora un romanzo d’appendice, ma la prima settimana di Moena somiglia molto ad un lungometraggio di Walt Disney. Oppure a “Rosso malpelo”, di Giovanni Verga. Da qui il titolo: “La carica dei cinquantuno”, tanti sono i calciatori a disposizione di mister Montella dal 6 al 13 luglio 2019. Non ci credete? Mettete insieme i 43 della rosa, più i 6 nazionali, più i due infortunati Castrovilli e Cerofolini. E vedrete che il totale fa 51. Simile insomma al celeberrimo: “La carica dei 101”, nel quale si intrecciano bontà, cattiveria e complicità. Proprio le qualità che Montella ed il suo staff dovranno tirar fuori, per gestire una pletora simile in cerca di occupazione.

  • Suddividiamoli per categorie. Innanzitutto i giovani degni di attenzione (e valutazione): Baroni, Beloko, Brancolini, Cerofolini, Gori, Graiciar, Hristov, Koffi, Lakti, Meli, Mosti, Pierozzi, Pinto, Salifu, Trovato, Zanon e Zekhnini. Per loro sarà importante la prima settimana, ma anche la seconda (dal 14 al 21 luglio, con le prime scelte negli Stati Uniti), quando a dirigere gli allenamenti sarà Emiliano Bigica, che alla fine relazionerà Vincenzo Montella. E chissà, qualcuno potrebbe fare il salto di qualità. Non ce ne vogliano i vari Chiorra, Dutu, Illanes, Marozzi e Nannelli… ma non li conosciamo. Diverso il discorso per Castrovilli, Montiel, Ranieri, Sottil e Vlahovic, cinque personaggi in cerca di… consacrazione. Per loro, se ben figureranno, si profila un futuro alla Federico Chiesa. Cioè: grande impegno e rendimento durante il ritiro, promozione ed inserimento nella rosa.

Poi ci sono quelli dell’usato sicuro: tralasciamo i vari Ceccherini, Dabo, Hugo, Schetino, Terzic, Thereau e Venuti. Qualcuno da rilanciare, altri da confermare, da scoprire… forse tutti da vendere. Soffermiamoci, allora, su tre prototipi di calciatore indefinito: 1) tecnicamente valido, validissimo. 2) caratterialmente fragile, fragilissimo. 3) tatticamente incerto, molto incerto (incertissimo non si dice). Nell’ordine: Valentin Eysseric, Riccardo Saponara e Cristoforo. Innanzitutto diciamo che siamo di fronte a tre cartellini pesanti: 5 milioni il francese, 9 l’italiano, 3.5 l’uruguagio. L’età gioca a loro favore: rispettivamente 27, 28 e 26 anni. Tutti buoni tecnicamente, con Eysseric perfetto per il tiki-taka di Montella, Cristoforo che somiglia a Borja Valero e Saponara che, palla al piede, non ha niente da imparare. Tutti dal carattere discutibile: in primis l’ex-Empoli che per ora ha fallito le prove Milan e Fiorentina. Tatticamente volubili perchè Eysseric può fare il trequartista e/o l’esterno a piede invertito, Saponara idem con patate. Cristoforo porta palla, è veloce a centrocampo, lo trovi ovunque quando sta bene… come faceva Borja. Insomma tutti e tre pongono dei dubbi, dei quesiti, dei più e dei meno. E poiché riteniamo difficile la loro collocazione sul mercato (a meno di regalarli, come probabilmente succederà con Thereau), che fare? Riciclarli, valutarli, dare loro una seconda, terza possibilità? Attenzione, non si tratta di ragazzini alle prime armi: Eysseric ha già esordito in Champions con Monaco e Nizza. Saponara lo conosciamo… fenomeno con l’Empoli di Sarri e Giampaolo. Cristoforo, addirittura, ha vinto tre Europa League col Siviglia: dal 2013 al 2016. Una bella gatta da pelare per Montella. Da una parte la voglia di rinnovare, dall’altra il dubbio dell’usato sicuro. Quantomeno usato di prestigio, da valutare. Ai posteri (all’aeroplanino) l’ardua sentenza…