C’era un tempo… il 30 di giugno. Come fine della stagione, termine dei contratti, classica data del rompete le righe. Un esempio? Nel 1975 la Fiorentina disputò il girone finale di coppa Italia dal 25 maggio al 22 giugno, per poi giocare la finale (vittoriosa) contro il Milan il 28. Ad appena due giorni dalla fine del mese. Oggi è tutto cambiato, il campionato termina a fine maggio, la finale di coppa Italia si è già giocata, e tutti i verdetti sono stati emessi. Sopratutto il mese di giugno serve per andare in ferie, anche perchè i ritiri estivi cominciano molto prima. Insomma, tutto anticipato, tutto più frenetico, e come sosteneva Calindri… ci vorrebbe davvero un Cynar. Resta il primo di luglio come data ufficiale dell’inizio del mercato, anche se (lo sappiamo) questa è solo teoria. La pratica è che tante trattative sono già state definite… quasi ufficializzate. E’ il caso del greco Manolas il cui passaggio, proprio ieri 30 giugno (in teoria prima del limite consentito), è stato ufficializzato dalla Roma al Napoli.

  • E a proposito di ufficializzazioni… sta per arrivare quella di Bennacer dall’Empoli. Sarà lui il primo colpo di Daniele Pradè, che non è stato ancora presentato, e che inizia il suo lavoro ufficialmente proprio oggi. Ufficiosamente, invece, Daniele ci ha provato con De Rossi ma non ce l’ha fatta. O meglio, ce l’avrebbe fatta… fino a che da Roma è scattato il contrordine. E per Roma intendiamo l’ambiente Roma, i tifosi, gli amici, che hanno (per così dire) “consigliato” capitan futuro di scegliersi… un altro futuro. Non a Firenze, non in Italia, non con altri colori che non siano quelli giallorossi. Boca Juniors? Quatar? Cina? MLS? Daniele, fai pure. Ma non in Italia, non contro la Roma. E De Rossi ha definitivamente declinato. Peccato, ci permettiamo di dire, perchè sarebbe stato perfetto per carattere, esperienza, personalità, leadership, duttilità tattica. Vertice basso, certo, ma anche centrale di difesa, ideale per interrompere l’azione ed impostare la manovra. Un po’ quello che faceva Gonzalo Rodriguez nel primo Montella. Ma tant’è… Sempre ufficiosamente Pradè ha pensato a Viviano come secondo di Dragowski. Ma anche in questo caso l’affare sembra rientrato. Forse Emiliano avrebbe un pregresso ed un presente troppo ingombrante, tale da togliere tranquillità al portiere polacco che (a meno di una clamorosa sorpresa di nome Mattia Perin) sarà il titolare designato.

Nel frattempo, sotto la canicola, di ritorno dal mare, Giancarlo Antognoni ha incontrato a pranzo Daniel Passarella. Lo sappiamo, i due sono grandi amici, hanno giocato insieme, si sono affrontati in due edizioni dei mondiali (78 ed 82), si stimano. Al punto che, sfumato al momento l’ingaggio di Gabriel Batistuta, il “Caudillo” si candida al suo posto. Ruolo? Referente per tutto il Sud America. Vale a dire talent scout, intermediario, tramite privilegiato tra la Fiorentina ed i migliori talenti sudamericani. Passarella, come dirigente, è stato presidente del River Plate, mentre come allenatore ha girato in lungo ed in largo: Argentina, Uruguay, Monterrey in Messico, Parma in Italia. Insomma, Daniel Passarella ha esperienza da vendere, contatti, conoscenze, amicizie. E per questo Antognoni, primo consigliere di Commisso, lo ha interpellato e coinvolto. Se son rose… A proposito, Passarella è anche più abbordabile economicamente del Re Leone. Il che non guasta. A buon intenditor…