Il nome di Maurizio Sarri è stato spesso accostato alla Fiorentina nel corso degli anni, diventando quasi un sogno ricorrente per una parte importante della tifoseria viola. Un’idea affascinante, mai realmente concretizzata, non tanto per mancanza di volontà dell’allenatore, quanto per le scelte della società, che in più occasioni ha deciso di percorrere strade diverse.
Già anni fa ci fu un primo contatto diretto: un incontro con l’allora direttore generale Joe Barone. In quella circostanza, però, Sarri chiese espressamente di poter parlare anche con il presidente, richiesta che non gli venne concessa. Un episodio che indispettì il tecnico e che di fatto fece naufragare sul nascere qualsiasi possibilità di accordo.
Due anni fa, addirittura, Sarri si era proposto in prima persona. In più momenti, negli ultimi anni, sarebbe venuto “a piedi” a Firenze pur di allenare la Fiorentina, ma il club ha sempre preferito puntare su altri profili. Anche la scorsa estate ci fu una chiamata da parte di Daniele Pradè, arrivata però quando la situazione era ormai definita: Sarri era a un passo dalla Lazio, mentre la Fiorentina aveva già avviato in maniera concreta il dialogo con Pioli.
Oggi il confronto tra le due realtà è inevitabile. Nonostante mille difficoltà, la Lazio è pienamente in corsa per un posto in Europa, risultato che porta la firma del lavoro di Sarri. La Fiorentina, invece, si trova a lottare in zona retrocessione, pagando una serie di fattori, tra cui anche la scelta tecnica di non affidarsi a un allenatore come Sarri e di puntare su Pioli.
Allenare la Fiorentina è sempre stato un sogno per Sarri. Un legame mai nascosto, rafforzato anche dai rapporti professionali con figure come Fabio Paratici, con cui ha lavorato alla Juventus. Chissà che in futuro, se dovessero crearsi le giuste condizioni, questo matrimonio rimandato non possa finalmente trovare il momento giusto per celebrarsi.
A testimonianza dell’affetto della piazza, lo scorso giugno Firenze era stata tappezzata di foto e messaggi dedicati al tecnico toscano. Un gesto che Sarri aveva particolarmente apprezzato, confermando ancora una volta quanto il legame con la città e i tifosi viola sia sempre stato forte, nonostante tutto.
