Nella stagione della sofferenza la Fiorentina sfiora la condizione del puro masochismo, si fa ancora una volta male da sola (i due gol presi in tre minuti per errori individuali) e dopo l’uscita di Tomovic si trasforma nella versione assatanata di se stessa, meritando alla grande un pareggio che invece non arriva per mezzo centimetro, o anche meno. Tanti sbagli, tanto cuore, tanta rabbia. E zero punti in classifica, con la Samp costretta a barricarsi dopo aver dettato legge per un tempo. Nella stagione della sofferenza arrivano tanti applausi dalla curva, soprattutto nei momenti complicati e questo nei confronti della squadra se non altro è un cambio di marcia rispetto ai rancori del passato. I tamburi aiutano a creare il clima giusto, il caldo assatanato alla distanza non impedisce alla Fiorentina di cercare un recupero che dopo un tempo sembrava improbabile.
La Nazione

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