E’ intervenuto a Radio Bruno l’opinionista Benedetto Ferrara per commentare le scorie derivate dalla partita contro l’Udinese e l’avvicinamento alla sfida decisiva col Parma. Queste le sue parole: “La sconfitta di Udine ha lasciato una comunità di tifosi senza parole, troppe cose che non sono andate: formazione sbagliata, allenatore confuso, comunicazione surreale, un giocatore mandato in campo senza le condizioni per esserci come Rugani. La difesa è indefinibile, Rugani è stato mandato in campo senza senso dall’allenatore e dal direttore sportivo insieme. Ci auguriamo che la lezione sia servita, ma ce lo siamo detto tante volte. Non c’è tanto tempo davanti, sono sempre meno le partite è c’è da capire cosa è successo”.
Sulla comunicazione: “Si è parlato molto in settimana di Vanoli e di De Gea ma tenderei a salvare qualcosa. De Gea ha detto qualcosa di sbagliato soprattutto per i compagni, ma il bastone è stato dato poco a questa squadra. Le dichiarazioni non mi sono piaciute, ma le dichiarazioni per una volta non sono banalità. Voleva dire che non sono tutte responsabilità sue”. Di De Gea, continua Ferrara: “Non mi preoccupano tanto le dichiarazioni ma il fatto che non è sembrato quello dell’anno scorso, dopodiché riflettendo sulla stagione, la credibilità di Vanoli è bassa, perché non hai preso decisioni forti su alcuni giocatori”.
Sugli alti e bassi della Fiorentina, che sembra volersi tirare fuori dalla lotta salvezza e poi puntualmente casca in prestazioni sconcertanti come quella di Udine: “La domanda meriterebbe un convegno per discutere, perché mette insieme tutti i temi di questa stagione. Che la Fiorentina sia malata lo abbiamo capito, non basta l’arrivo di Paratici e quello che ha detto all’inizio è evidente. Va detto che a dire che la Fiorentina si tirerà fuori da questa situazione solo all’ultimo è stato anche furbo, perché se non ci riesce fa la figura del cretino, ma se poi effettivamente ci riesce prima fa la figura di quello bravo. Onestamente queste dichiarazioni non mi interessano, è retorica del pallone. La squadra è costruita male, c’è un allenatore che si dimette prima dell’inizio della stagione, un direttore sportivo che si dimette dopo poche partite, un allenatore che mandi via quando lo hai preso col coltello dalla parte del manico, arriva un allenatore che si è dimostrato non all’altezza e dirigenti come Goretti che non sono all’altezza, dunque è ovvio che la squadra è malata. Dall’inizio della stagione le abbiamo provate tutte e non mi va di perdere la speranza, spero sempre in un colpo di orgoglio, che hanno tutti, perché questi calciatori l’orgoglio ce lo hanno tutti”.
Sul Parma: “Guardo avanti, dico che dobbiamo battere il Parma, facciamo punti in queste partite e dopo vediamo. Voglio crederci e ho speranza che venga fuori l’orgoglio”.
Su Paratici: “Vorrei che parlasse di più e meno Ferrari. Vorrei più vedere lui e meno altri dirigenti. Ha esperienza e ha giocato a calcio. Paratici è abile e c’è bisogno ora di gente abile alla Fiorentina.
